Treni, lavori a Ponte al Pino: appello di Regione e Comune di Firenze alle aziende. “Collaborare per ridurre gli spostamenti dei lavoratori”

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Si avvicinano le date dell’intervento sul cavalcavia ferroviario di Ponte al Pino a Firenze, che comporterà due fasi particolarmente delicate, durante le quali vi saranno interruzioni e limitazioni della circolazione ferroviaria regionale e nazionale sulle tratte tra Campo di Marte e Santa Maria Novella e tra Campo di Marte e Rifredi. Le finestre operative sono programmate a luglio dalle ore 23 di sabato 5 alle ore 4 di giovedì 10 e dalle ore 23 di sabato 26 alle ore 11 di giovedì 30. Durante le interruzioni, l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. Per compensare la soppressione di una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, al fine di garantire la continuità del viaggio. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza previsto da RFI sarà di circa un’ora e trenta minuti.

Proprio per questo c’è preoccupazione tra i pendolari che utilizzano i treni per recarsi al lavoro. Tanto che il Comitato Pendolari nei giorni scorsi aveva lanciato delle possibili proposte alternative per alleviare i disagi. Al momento senza riscontri concreti.

Intanto però Regione Toscana e il Comune di Firenze, attraverso una lettera ai mobility manager della Città metropolitana, invitano enti, aziende e strutture ricettive interessate dai collegamenti con il capoluogo toscano a collaborare per ridurre gli effetti sulla mobilità in occasione dei lavori programmati da Rfi per la sostituzione del Ponte al Pino. La lettera porta le firme dell’assessore alla Mobilità della Regione, Filippo Boni, e dell’analogo assessore del Comune di Firenze, Andrea Giorgio. Nella lettera si evidenzia che la sostituzione del Ponte al Pino rappresenta un intervento infrastrutturale di rilevanza strategica che, per la sua complessità e per la necessità di operare in sicurezza, avrà inevitabili ripercussioni sul sistema della mobilità. La situazione risulterà particolarmente impegnativa considerando che Firenze è già interessata da numerosi cantieri legati alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture di trasporto. In qualità di capoluogo della Toscana, inoltre, Firenze registra quotidianamente un elevato numero di spostamenti legati al pendolarismo lavorativo e scolastico, all’accesso ai servizi e alla forte presenza turistica. Alla luce di tutto questo si prevede un significativo aggravio delle condizioni di circolazione nell’area urbana e metropolitana.

Da qui l’appello a tutti gli enti e alle aziende affinché adottino ogni misura organizzativa utile a ridurre gli spostamenti dei lavoratori nelle giornate interessate dalle limitazioni ferroviarie. L’invito è esteso anche alle strutture ricettive, che sono chiamate a informare i propri ospiti sulle modifiche alla mobilità e sulle possibili criticità negli spostamenti. “Siamo di fronte a un intervento necessario e strategico per il miglioramento della rete ferroviaria, ma che comporterà inevitabilmente un impatto significativo sulla mobilità cittadina e metropolitana”, precisa l’assessore regionale Filippo Boni. “Per questo chiediamo la massima collaborazione da parte di aziende, enti pubblici, realtà economiche e strutture ricettive. Favorire, laddove possibile, il lavoro da remoto, riorganizzare le attività e limitare gli spostamenti non indispensabili rappresenta un contributo concreto per ridurre la congestione e garantire la mobilità di chi opera nei servizi essenziali. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile affrontare al meglio queste giornate particolarmente delicate per il sistema dei trasporti”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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