Il gruppo consiliare e il coordinamento di Avanti Montevarchi intervengono con una nota critica sulla questione del doppio assessorato, a Montevarchi e ad Arezzo, di Angiolino Piomboni. “La decisione della sindaca Silvia Chiassai Martini, condivisa dal neo sindaco di Arezzo Marcello Comanducci, di consentire ad Angiolino Piomboni di mantenere contemporaneamente gli incarichi nelle due amministrazioni apre una questione politica e amministrativa che merita risposte chiare. La questione non è Piomboni, anche se sull’operato a Montevarchi abbiamo un giudizio molto negativo. La questione è la coerenza di due sindaci che avevano rivendicato la necessità di amministratori pienamente dedicati e che oggi scelgono invece di condividere lo stesso assessore tra due Comuni. Montevarchi non ha bisogno di un assessore «a mezzo servizio». Ha bisogno di un cambio di passo di un diverso attore con un amministratore che possa dedicare tutto il proprio tempo e la propria attenzione alla città, soprattutto in un settore delicato come l’urbanistica”.
“Se davvero Piomboni è ritenuto indispensabile, allora occorre spiegare perché non sia stato individuato un nuovo assessore. Se invece non è indispensabile, diventa difficile comprendere le ragioni del doppio incarico”, sostiene Avanti Montevarchi. “Resta inoltre il giudizio politico negativo sull’azione promossa da Piomboni in questi anni. Emblematiche sono le scelte urbanistiche volte più alla gestione a colpi di varianti che alla prospettiva e la variante del collegamento tra Ponte Leonardo e via Matteotti, sulla quale continuano a permanere forti perplessità riguardo alla sua efficacia per la viabilità cittadina. Per giustificare questa scelta la sindaca richiama addirittura una sorta di «semestre bianco»: un’espressione che appartiene alla Costituzione e riguarda il Presidente della Repubblica, non certo un sindaco. Il rischio è quello di inaugurare un vero e proprio «anno bianco» amministrativo. Il tutto mentre il sindaco Comanducci, solo pochi giorni fa, aveva dichiarato di voler garantire alla città assessori pienamente impegnati nel proprio ruolo. Comanducci dovrà spiegare ai cittadini di Arezzo perché oggi avalla una decisione che appare in contrasto con quanto affermato finora. Dal primo cittadino di Arezzo ci aspettiamo una spiegazione pubblica sui presupposti organizzativi e politici dell’accordo raggiunto con la sindaca Chiassai Martini e sulle garanzie previste affinché Piomboni possa esercitare con efficacia e autonomia due incarichi così impegnativi dove le due amministrazioni possono talvolta essere portatrici di interessi non coincidenti”.
“La questione – conclude Avanti Montevarchi – non riguarda soltanto il tempo disponibile. Riguarda la capacità di garantire lo stesso livello di attenzione a due amministrazioni distinte, che potrebbero trovarsi a perseguire interessi non sempre coincidenti. È legittimo chiedere come verranno gestite eventuali situazioni di questo tipo. I cittadini di Montevarchi hanno diritto a conoscere i contenuti dell’accordo tra i due sindaci, le modalità concrete con cui saranno esercitati i due incarichi e le garanzie poste a tutela dell’autonomia amministrativa del Comune. La trasparenza, in questa vicenda, non rappresenta una concessione: è un preciso dovere nei confronti della città”.

