La mostra “Archetipi e resurrezioni – Sublimi metamorfosi sul tema della natura” dedicata all’artista Armodio, pseudonimo del piacentino Vilmore Schenardi, apre questa sera ufficialmente le porte ai cittadini fino al 28 giugno a Palazzo del Podestà.
L’iniziativa, curata dal professor Giovanni Faccenda, porta in Valdarno le opere di uno dei più grandi artisti a livello internazionale del ‘900, famoso per lo stile metafisico, ed è stata presenziata all’apertura oltre che dal maestro stesso anche dal Ministro per gli affari europei Tommaso Foti, che con l’artista condivide la città di provenienza.
“Sicuramente la città di Montevarchi ha fatto una scelta molto bella, molto positiva – dichiara il ministro Foti – è una mostra che decisamente merita di essere vista, ha avuto la possibilità di ospitarla grazie al sindaco Silvia Chiassai che ha avuto sicuramente l’intuizione di realizzare questa mostra anche e soprattutto con dei collaboratori molto validi a partire dal professor Faccenda. Qui è oggi presente anche l’autore di questi quadri, Arnodio, che rappresenta una bandiera dell’arte e della cultura italiana in Italia e nel mondo e quindi penso di poter dire a tutti i cittadini che venire a Montevarchi a vedere questa mostra ci si lustrano gli occhi.”
Questa mostra sarà l’occasione per poter ammirare circa trenta opere inedite di un autore ancora molto prolifico.
“Con la stimatissima collega Silvia Bonomini, che è anche la curatrice del catalogo generale di Armodio, non che della mostra che si è tenuta lo scorso settembre alla Camera dei Deputati, abbiamo individuato in un nucleo di opere recenti, inedite, una nuova frontiera, una sorta di New Deal di Armodio – spiga il professor Faccenda – Da una dimensione metafisica strizza magari l’occhio a un’altra più surrealista, più vicina magari a certe istanze del fratello di De Chirico, Alberto Savigno. Al piano terra ci sono opere mai viste, devo dire più di una in particolare è importante vedere tutta la mostra, perché Armodio è come uno scrittore alla Borges: se tu leggi tre pagine è difficile che tu possa capire il libro e quindi credo che la visione della parte sottostante con tutto il corpus di opere più recenti, diano un suggerimento a ciascuno, perché poi un’opera d’arte è sempre per metà di chi la dipinge e per metà di chi la guarda. È vero che Armodio parla una lingua difficile, una lingua che può essere latino per chi conosce a malapena l’italiano, ma io sono convinto che quando i pittori sono grandi pittori, e in questa terra ce ne sono stati tanti, anche il più difficile riesce a stabilire un dialogo profigo e fecondo nell’aspettatore.”
Per il suo impegno nell’organizzazione di importanti eventi culturali per la città, il professor Giovanni Faccenda ha ricevuto una cittadinanza onoraria dal sindaco di Montevarchi.
“Voglio ringraziare innanzitutto naturalmente il maestro Armodio – afferma il sindaco – uno dei più grandi artisti italiani viventi al mondo che ci ha fatto questo splendido dono. Tutto merito del professor Giovanni Faccenda che ormai da anni fa doni inestimabili per la nostra comunità permettendo di fare eventi culturali di altissimo livello in una città di provincia e di fare in modo che l’alta cultura arrivi a tutti. Poi c’è stata questa sorpresa meravigliosa della presenza del ministro Foti che ha reso ancora più speciale questo importante evento. Una mostra di altissimo livello, come dicevo, una mostra inedita rispetto a quelle che facciamo a Palazzo del Podestà, di un grande artista metafisico che riesce a rendere viva tutta una serie di opere legate alle sue morte. Un modo per rendere omaggio ad un artista italiano che è stato riconosciuto anche recentemente in una mostra alla Camera dei Deputati a Settembre dove ha ricevuto i giusti onori, quindi l’ennesima occasione di un evento di livello qui al Palazzo del Podestà, che è poi la mission della nostra amministrazione a livello culturale, quello di portare mostre importanti, che di solito si fanno nelle grandi città italiani, anche nelle città di provincia come la nostra.”

