Il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, annuncia di aver assunto il ruolo di Coordinatore Nazionale del Partito Liberale Italiano: “Ringrazio innanzitutto il Segretario Piero Cafasso e tutti gli iscritti che mi hanno dimostrato fiducia, permettendomi di mettermi al servizio di un partito storico che ha diritto di tornare a essere una possibilità per i cittadini sul piano nazionale”, è il suo commento.
“Ci tenevo a comunicare in modo diretto, guardando i cittadini negli occhi senza filtri, la scelta che dopo una lunga riflessione ho sentito l’unica che mi appartiene – aggiunge Chiassai – Chi mi conosce sa bene che ho sempre amministrato mantenendo un’estrema coerenza con i valori e la persona che sono. Non potevo che tornare alle origini, l’unica tessera che ho mai avuto in tasca è stata proprio quella del PLI. Non so scendere a compromessi di convenienza o sposare battaglie facili. Ho scelto una strada tutta in salita, perché le discese non mi piacciono, neanche in bicicletta”.
“Da Sindaco – continua – ho imparato che le persone sono stanche della propaganda e cercano soluzioni ai problemi di ogni giorno. Ho deciso di continuare a dare il mio contributo in politica insieme alle donne, gli uomini e mi auguro soprattutto insieme a tanti giovani che possano ritrovare lo stimolo di lottare per tornare a decidere il futuro del nostro paese impegnandosi nella difesa di una politica del fare, concreta e consapevole dei bisogni dei cittadini. Oggi più che mai gli italiani non sopportano più la politica urlata o fatta di slogan, ma esigono risposte concrete e realizzabili. Abbiamo il dovere di far sì che questa parte sostanziosa del nostro Paese torni a dare un’indicazione chiara e a determinare, finalmente, il futuro della politica italiana”.
“So bene che ci aspetta un cammino ripido e una scalata faticosa – conclude Silvia Chiassai Martini – Io mi metto a disposizione, e se al mio fianco ci saranno cittadini che non hanno paura delle sfide, affronteremo questa salita un passo alla volta e arriveremo in cima. Io ci sono, ci metto la mia storia e la mia faccia. Mettiamoci in cammino, insieme”.

