Ha preso il via l’intervento di restauro e valorizzazione di Palazzo d’Arnolfo, nel cuore del centro storico di San Giovanni Valdarno e sede del Museo delle Terre Nuove. Il progetto punta a migliorare la conservazione e la fruibilità di uno dei principali beni monumentali della città, rafforzandone anche il rapporto con piazza Masaccio e con il tessuto urbano circostante.
L’intervento è stato reso possibile grazie a un contributo di 100mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, al quale si sono aggiunte risorse comunali. I lavori sono stati organizzati in quattro distinti cantieri, ciascuno della durata prevista di circa tre settimane, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sulle iniziative e sugli eventi ospitati nel centro storico.
Il primo intervento riguarda il colonnato che circonda il Palazzo. Sono previste operazioni di pulitura, sigillatura delle fessurazioni e iniezioni di prodotti consolidanti, con modalità differenziate in base allo stato di conservazione delle superfici. Saranno inoltre restaurati i due portoni lignei esterni, attraverso un intervento conservativo realizzato direttamente sul posto e finalizzato al recupero degli elementi originari.
Una parte significativa del progetto riguarda poi il rapporto tra Palazzo d’Arnolfo e piazza Masaccio. L’obiettivo è valorizzare quello che oggi rappresenta il “retro” dell’edificio, trasformandolo in un nuovo fronte del Palazzo. Su piazza Masaccio sarà infatti realizzato un nuovo ingresso con caratteristiche architettoniche analoghe a quello già presente sul lato di piazza Cavour, così da creare due accessi corrispondenti al museo.
“È un intervento di restauro conservativo di una parte importante di Palazzo d’Arnolfo – spiega la sindaca Valentina Vadi – che riguarderà tutto il colonnato che circonda il palazzo e si estenderà anche alla parte retrostante, quella che affaccia su piazza Masaccio. Qui sarà realizzata un’apertura analoga a quella presente su piazza Cavour, in modo che il museo possa avere due ingressi simili”.
Il progetto si inserisce, sottolinea la sindaca, “in una serie di azioni che stiamo portando avanti ormai da qualche anno per la riqualificazione del nostro centro storico e dei palazzi architettonici e monumentali più importanti della città”. L’intervento è stato possibile grazie all’aggiudicazione del bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, integrato con risorse comunali. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione del cantiere, per limitarne l’impatto sulla vita del centro storico. I lavori sono stati programmati in diversi step insieme alla ditta e alla direzione lavori, tenendo conto del calendario delle iniziative cittadine.
“Ci siamo organizzati perché il cantiere possa impattare il meno possibile rispetto ai numerosi eventi che animano il nostro centro storico – aggiunge Vadi –. La preoccupazione riguardava soprattutto le iniziative del periodo natalizio e ci siamo organizzati affinché, salvo eventuali condizioni meteorologiche che possano allungare i tempi, per le festività il Corso Italia e i larghi possano essere liberi”.
Al termine dei lavori è previsto anche l’avvio di un monitoraggio periodico dello stato di conservazione di Palazzo d’Arnolfo, curato dalla struttura tecnica comunale con il supporto di restauratori qualificati. Un’attività pensata per accompagnare nel tempo il percorso di tutela e valorizzazione del monumento.

