Punto nascita, il sindaco Chiassai scrive al Direttore dell’Asl Torre: “Dichiarazioni non rassicuranti dell’Assessore Monni. No ad un piano B”

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Sul punto nascita il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini scrive al Direttore Generale Asl Marco Torre: al centro della lettera, il dossier sul punto nascita della Gruccia che la Regione invierà al Ministero dopo il 4 Maggio e le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alla salute Monia Monni.

“A seguito delle ultime dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Sanità Monni – afferma il Sindaco – in riferimento a una possibile deroga temporanea per il nostro punto nascita per i lavori in A1, o a una soluzione alternativa in caso di mancanza del parere positivo, che però non è stata esplicitata, ritengo necessario che ci venga inviata tutta la documentazione che la Regione Toscana trasmetterà al Ministero della Salute, dopo il passaggio al Comitato Percorso Nascita regionale. La nuova relazione, molto diversa da quella inviata dalla Regione nel 2023, che è stata presentata in sede di Conferenza dei Sindaci e integrata con alcune mie richieste sostanziali, non deve assolutamente essere modificata in alcuna sua parte”.

“Ad oggi l’unico atto formale della Regione Toscana, è la delibera del 30 dicembre 2025, con la quale ha ufficializzato la chiusura del nostro punto nascita nel 2027, dopo che il parere negativo espresso dal Comitato del Percorso Nascita nazionale era conosciuto dal 2024 e formalizzato nel 2025, all’insaputa dei Sindaci del Valdarno, delle nostre comunità e perfino dei professionisti che operano nel nostro ospedale. Mi preme inoltre sottolineare che, per quanto mi riguarda, non esistono soluzioni alternative all’apertura del nostro punto nascita, perché altrimenti significherebbe marciare verso un’inevitabile chiusura, qualora la cosiddetta soluzione alternativa fosse la riduzione dei servizi, come già avvenuto per il Serristori di Figline o per il punto nascita di Bibbiena”.

“Pertanto – conclude Chiassai – c’è una sola azione politica che la Regione può attuare se veramente vuole salvare il nostro punto nascita garantendo di raggiungere i 500 parti previsti senza bisogno di deroghe, come ho già avuto modo di dichiarare, la realizzazione di un distretto sanitario unico tra Valdarno fiorentino e aretino che metterebbe in sicurezza il servizio dal punto di vista dei numeri, questione di vitale importanza per il futuro del territorio”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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