A seguito delle richieste esposte dal primario di ginecologia dell’ospedale della Gruccia di Montevarchi, il dottor Filippo Francalanci, l’amministrazione comunale di Montevarchi questa mattina ha annunciato che il punto nascita riceverà una nuova sonda e un nuovo ecografo.
“Le amministrazioni comunali del Valdarno si sono prese l’impegno di scongiurare la chiusura del punto nascita dell’ospedale della Gruccia previsto per il 2027 – dichiara il sindaco Silvia Chiassai Martini – Come amministrazione abbiamo ascoltato le richieste del primario di ginecologia pervenute all’ultima conferenza dei sindaci che faceva presente che il reparto aveva bisogno di una sonda e di un ecografo. L’amministrazione si è presa la responsabilità di donare la sonda, un investimento da 7000 euro e di promuovere una raccolta crowdfunding, una strumentazione dal costo di più di 99000 euro.”

Si terrà giovedì 2 aprile la Conferenza dei Sindaci Integrata che permetterà ai sindaci di vedere in via preventiva la documentazione relativa alla richiesta di deroga per il punto nascita dell’Ospedale del Valdarno, compreso il report infrastrutturale e relativo ai flussi di traffico e ai tempi di percorrenza redatto dall’assessorato alle infrastrutture della Regione Toscana. Per questo sarà presente l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni e, in collegamento, anche l’assessore regionale alla salute Monia Monni.
“Il 26 di marzo ho scritto alla conferenza dei sindaci per condividere con tutti i miei colleghi la possibilità di collaborare tutti insieme, sia per la donazione della sonda che per la raccolta fondi. Credo non bastino le parole di noi amministratori, è importante che si diano segnali concreti. Non accettiamo la proposta da parte del ministero di una sospensione per motivi legati ai lavori sull’A1, ma pretendiamo che a causa di distanze dai 45 minuti a 1 ora e mezzo per arrivare ad Arezzo ci sia una deroga per motivi orografici.”
“Se veramente vogliamo porre rimedio a una questione gestita malissimo – continua il sindaco – con intenzionalità che non andavano nell’interesse della nostra comunità, c’è bisogno di una nuova documentazione seria e oggettiva che tuteli in maniera definitiva il nostro punto nascita. La sua chiusura sarebbe uno di quei passi che negli anni si andrebbero a sommare per una volontà chiara, quella di depotenziare quest’ospedale. Un’inversione riguardo a ciò è un segnale forte da parte del Valdarno sul fatto che quest’ospedale non può essere depotenziato e si inizia da un servizio indispensabile per le nuove generazioni.”
“Mi aspetto una scelta politica a tutela del punto nascita attraverso la costituzione di un distretto del Valdarno unico, tra aretino e fiorentino, una proposta che avevo già fatto nel consiglio regionale nel 2017, che però fu bocciata. Credo che oggi i tempi possano essere maturi per agire con una scelta responsabile per il futuro del nostro punto nascita, che riguarda una vallata più estesa di quella aretina.”
Se volete contribuire alla raccolta fondi per l’ecografo, potete eseguire un bonifico all’Iban del conto aperto appositamente dal Comune di Montevarchi.
Iban: IT98A0306971549100000300016
Causale: Crowdfunding ecografo

