Il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Michele Rossi, esprime soddisfazione per l’esito dell’Assemblea dei soci di Plures Multiutility, che si è svolta ieri a Firenze e che ha confermato l’abbandono definitivo dell’ipotesi di quotazione in Borsa della società. “Si tratta di un passaggio importante – afferma Rossi – perché consente di ribadire con forza la natura pubblica di Plures e la necessità che la società operi esclusivamente nell’interesse dei cittadini e dei territori. Una multiutility pubblica deve avere come priorità la qualità dei servizi, l’efficienza gestionale e la sostenibilità delle tariffe, non la massimizzazione della remunerazione del capitale”.
Nel corso dell’Assemblea è stato esaminato anche il bilancio d’esercizio. I soci hanno preso atto del lavoro svolto per superare le criticità contabili emerse nei mesi scorsi e hanno condiviso la scelta prudenziale del Consiglio di amministrazione di destinare integralmente gli utili a riserva, in considerazione del permanere di alcuni elementi di incertezza. Nel dibattito nel corso dell’assemblea, il sindaco Rossi ha condiviso le preoccupazioni espresse da numerosi amministratori locali sulle criticità ancora presenti nella gestione del servizio, in particolare per quanto riguarda il decoro urbano, la qualità degli interventi e l’attenzione ai piccoli Comuni e alle aree periferiche.
“Le risorse derivano dalle tariffe pagate da cittadini e imprese – sottolinea il sindaco di Castelfranco Piandiscò – ed è quindi doveroso utilizzarle per migliorare progressivamente i servizi, investire nelle infrastrutture e rendere sempre più efficiente l’organizzazione aziendale. Dobbiamo continuare a valorizzare le professionalità presenti all’interno della società e rafforzare il dialogo con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali, affinché ogni territorio possa ricevere risposte adeguate alle proprie caratteristiche”.
Rossi evidenzia inoltre la necessità di rafforzare il ruolo dei Comuni nelle scelte strategiche della multiutility. “Gli enti locali devono poter esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza. Solo attraverso un confronto costante con i territori sarà possibile orientare le scelte aziendali verso gli obiettivi che una società pubblica deve perseguire per migliorare la qualità delservizio in ogni comune a seconda delle proprie caratteristiche e specificità”.
Nel corso dell’Assemblea è stata inoltre condivisa, in vista del rinnovo degli organi sociali, la proposta di una proroga tecnica dell’attuale governance fino al 30 settembre 2026. La posizione espressa dal sindaco Michele Rossi è stata condivisa insieme agli altri sindaci dei Comuni soci di Agliana, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio. “Questa assemblea rappresenta un punto di partenza per una nuova fase. Continueremo a lavorare affinché Plures operi con sempre maggiore efficienza, trasparenza e responsabilità, garantendo servizi di qualità e tariffe eque per cittadini e imprese, nel pieno rispetto della sua natura pubblica”, ha concluso il primo cittadino.

