Loro Ciuffenna, inaugurato il restauro dell’Affresco di Nostra Signora dell’Umiltà

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Si è svolta oggi pomeriggio, presso La Basilica di Nostra Signora dell’Umiltà, la cerimonia di inaugurazione che ha segnato la conclusione del restauro dell’Affresco di “Nostra Signora dell’Umiltà”, opera risalente al XV secolo, nuovamente visibile per i fedeli e i visitatori grazie al contributo di BCC Banca Valdarno.

All’inaugurazione, che si è svolta successivamente alla celebrazione liturgica, erano presenti il Presidente di BCC Banca Valdarno, Gianfranco Donato, il Sindaco di Loro Ciuffenna, Andrea Rossi, il Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Monsignor Andrea Migliavacca, la Dott.ssa Ilaria Pennati, Funzionario storico dell’arte SABAP (Siena, Grosseto, Arezzo), la Dott. Michel Scipioni, Direttore Ufficio Beni Culturali Diocesi Arezzo, Cortona, Sansepolcro e la Dott.ssa Perla Maggini, Restauratrice.

Il presidente della Banca Gianfranco Donato: “Per noi come Banca del Valdarno è davvero un grande onore, segno di prestigio, ma anche di umile lavoro, visto che è la Madonna dell’Umiltà’, che abbiamo portato avanti nella comunità Lorese in tutti questi anni e vogliamo dire che non è soltanto un contributo importante che la banca ha dato per il restauro di questa meravigliosa opera, ma è soprattutto un investimento nel senso più bello della parola per essere vicini alla popolazione e per creare ancora di più senso di comunità noi che siamo davvero banca di comunità.”

Il sindaco Andrea Rossi: “È un momento molto importante per la nostra comunità, questa è un’opera che per noi ha una valenza molto importante, un oggetto che rispecchia anche l’identità del paese. Quindi questo è un restauro che non va solo a coprire quelle che erano le magagne che il tempo ha portato, ma che restituisce veramente anche un ponte tra il passato e il futuro per le nuove generazioni.”

La restauratrice Perla Maggini: “È stato molto interessante, il restauro odierno ha aiutato a risolvere delle problematiche. Alcune sul sollevamento della pellicola pittorica altre sul distaccamento localizzato dell’intonaco che hanno aiutato poi nella lettura finale dell’opera.”

La Dott.ssa Ilaria Pennati: “Si tratta di un’importante opera di grande valore storico artistico che poi è stata al centro di una secolare devozione che ne ha condizionato fortemente le vicende conservative e infatti il restauro ha consentito proprio di riporre in nuova luce questa storia. Il racconto della della Madonna dell’Umiltà parte da un piccolo tabernacolo che si trovava lungo la via Gropina e appunto questo affresco decorava questa superficie e proprio a seguito di numerosi eventi miracolosi verificatesi al suo cospetto e documentati in testi d’archivio si attestò l’esigenza erigere proprio la chiesa a protezione quasi fosse un reliquiario a protezione di questa importante icona. Quindi la pittura fu segata con tutto il supporto murario e traslata nella posizione attuale. Siamo agli inizi del seicento quando viene completato l’altare e tutto l’oratorio. Quindi ciò che possiamo apprezzare oggi è che il restauro ha restituito anche una piena lettura alle sue pregiate qualità pittorica è frutto di complesse vicissitudini che appunto gli studi stanno approfondendo.”

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Monsignor Andrea Migliavacca.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati