Leonardo Da Vinci, Castelfranco e le Balze: un legame che aggiunge prestigio alla storia del Valdarno. Piazza Vittorio Emanuele a Castelfranco è stato il palcoscenico di un evento che rimarrà indelebile nella memoria del territorio. E lo hanno compreso le tante persone che sono accorse per assistervi. Con questa iniziativa, infatti, ha preso il via un progetto che l’Amministrazione comunale intende portare avanti per la valorizzazione del territorio e di uno dei beni più preziosi presenti: le Balze. Un patrimonio che, tra l’altro, inserito nel 2024 nel patrimonio geologico mondiale, è bene inestimabile dell’intero Valdarno.
I tanti presenti hanno potuto guardare il bellissimo video con il quale il professore Silvano Vinceti, storico, saggista, ricercatore, presidente dell’associazione “Centro Studi Leonardeschi APS”, ha evidenziato il legame esistente tra Leonardo Da Vinci, Castelfranco e le Balze. Realizzato con la regia, la fotografia e il montaggio di Mark Soetebier, il video mostra la connessione tra Leonardo Da Vinci, che arrivava a Castelfranco tra il 1501 e il 1504 attraverso la Setteponti, con Arnolfo di Cambio, la Badia di Soffena e le Balze o “Piramidi di terra” dalle quali era rimasto talmente colpito da dipingerle in alcune sue opere a cominciare dalla Gioconda.
Con uno stile semplice e appassionato il professore Vinceti ha tracciato la storia dell’epoca di Leonardo Da Vinci, le motivazioni che lo condussero a Castelfranco e il suo grande amore, fin da piccolo, per le balze, queste formazioni geologiche che amava osservare e dipingere.
Silvano Vinceti: “Leonardo fin da ragazzino, quando era a Vinci, amava disegnare le colline. C’è una costante nella storia e nello sviluppo artistico, pittorico, scientifico e anche filosofico di Leonardo. Amava le composizioni affascinanti a livello geologico e così via. I legami sono tanti. Faccio un esempio stupido, se uno va a Londra e va nella biblioteca reale si troverà una serie di disegni di balze realizzate da Leonardo, per chiarire per chi non le conosce, nel linguaggio più semplice si dicono piramidi di terra. Rimane affascinato dalla presenza di queste meravigliose, appassionanti, coinvolgenti composizioni geologiche. E tant’è che non è casuale che in molte sue opere ritornano le balze. Nelle due versioni della Vergine delle Rocce, quella parigina e quella di Londra, ci sono le balze. Nella Gioconda, insomma, nella parte in fondo a sinistra, ripropone un aggregato di balze. Leonardo faceva costantemente la spola tra Arezzo e Firenze, affascinato com’era delle balze, passando vicinissimo al paese, per la curiosità che lo ispirava, per l’amore che aveva fin da ragazzino per queste composizioni incredibili, non poteva non visitare queste meravigliose piramidi di terra che si trovano nel comune qui di Castelfranco”.
“Lo storico non dà mai affermazioni assolute, fa ipotesi probabili. E’ sulla base di tutti questi elementi, su cui se ne aggiungono altri, che Leonardo quasi sicuramente visitò Castelfranco per tutta una serie di motivi”.
L’intervista intera
Michele Rossi, Sindaco di Castelfranco Piandisco’: “La nostra volontà, come Amministrazione comunale, è quella di valorizzare il nostro territorio e, perché no, anche riscoprire antichi legami di Leonardo da Vinci non solo con le Balze ma proprio con il borgo di Castelfranco che rappresenta una ricchezza straordinaria per tutto il Valdarno. Queste nuove ricerche collocano la figura di Leonardo da Vinci nel nostro territorio, tra l’altro anche riscoprendo dei legami con pittori, con artisti dell’epoca. La manifestazione di stasera non è altro che un punto di partenza per creare un qualcosa di organico come appunto il museo che prenderà preesto vita. Nei prossimi mesi, infatti, realizzeremo un piccolo museo all’interno del nostro municipio per riscoprire in maniera autentica il legame tra Leonardo da Vinci, le Balze del Valdarno e Castelfranco. Le balze sono ormai un patrimonio sempre più conosciuto e sempre più frequentato a livello anche internazionale, ci sono turisti che ormai vengono da tutto il mondo. E’ stato per largo tempo nascosto questo tesoro ma oggi ci sono tutte le condizioni per poterlo riscoprire. Chiaramente ci vuole l’impulso pubblico delle Istituzioni”.
Antonella Grassi, assessore alla cultura Castelfranco Piandisco’: “Noi siamo orgogliosi di questa serata che siamo riusciti finalmente a organizzare con fatica, con impegno, perché veramente il nostro progetto di valorizzazione di questo territorio deve progredire, dovremo coinvolgere tantissime persone, tantissime realtà e quindi noi ci impegniamo per questo. Questa sera abbiamo voluto invitare una persona speciale che è lo storico Silvano Vinceti che conosce tutte le realtà più nascoste e recondite di Leonardo Da Vinci”.
Il progetto per la valorizzazione delle Balze e del territorio, dunque, ha preso il via ed ha portato intanto alla luce una parte della storia che lega Castelfranco e il suo patrimonio artistico, paesaggistico e architettonico a Leonardo Da Vinci e alle sue più grandiose opere. Un aspetto finora ai più sconosciuto e di particolare importanza per un territorio, il Valdarno, ricco di testimonianze preziose e di tesori di indubbio valore spesso non riconosciuti e valorizzati abbastanza. L’Amministrazione comunale di Castelfranco Piandiscò, invece, sta lavorando per portare la storia e il patrimonio del territorio al cospetto di tutti, perchè possano ricevere l’attenzione e i riconoscimenti che meritano.

