Difesa del suolo, approvato il Documento operativo regionale. La Toscana chiede al Ministero 16 milioni di euro per la cassa di espansione di Prulli

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La Giunta regionale ha approvato il secondo stralcio del Documento operativo per la difesa del suolo 2026, il piano che vede inserite le principali opere di riduzione del rischio idraulico sul territorio toscano, individuate dai settori dei Geni Civili della Regione. Il piano costituisce inoltre un riferimento per la pianificazione che riguarda le fonti di finanziamento statali. Il secondo stralcio del Dods, dopo il primo che era stato approvato nel marzo scorso, prevede tra realizzazione e progettazione di nuove opere, complessivamente 27 milioni e 898 mila euro di investimenti in tre anni.

Non solo: nel contempo è stata approvata infatti anche la proposta che la Regione invierà al Ministero dell’Ambiente relativamente alla Programmazione Nazionale 2026 per complessivi 28 milioni e 358 mila euro. Risorse che per la maggior parte sono destinate a dare copertura economica a cinque interventi, individuati in precedenti programmi o accordi di programma nazionali, per i quali si è venuta a manifestare la necessità di integrazione finanziaria. Tra questi figura il finanziamento richiesto di 16 milioni e 640 mila euro per la cassa di espansione Prulli, parte del sistema di casse di espansione del Valdarno, che sarà situata nel Comune di Figline e Incisa.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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