Bassotta di 12 anni ridotta in fin di vita: i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Figline hanno denunciato a piede libero il proprietario 30enne ritenuto responsabile del reato di “maltrattamento di animali”.
L’episodio risale alla passata settimana. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri “il ragazzo mentre era in casa in compagnia della propria fidanzata e di un amico, in un momento di escandescenza e senza un motivo apparente, nel cuore della notte si è scagliato contro il proprio animale domestico, razza bassotto, percuotendolo ripetutamente e procurandogli vistose ferite e traumi su tutto il corpo. Fortunatamente gli altri presenti sono riusciti a togliere l’animale dalle mani dell’uomo e a portarlo fuori dall’abitazione. Immediatamente sono così stati attivati i Carabinieri e i soccorsi”.
“Il ragazzo, in stato di agitazione psico-fisica, è stato portato all’Ospedale “Santa Maria Annunziata” di Bagno a Ripoli, per le cure del caso. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per il reato di maltrattamento di animali previsto dall’art.544 ter c.p., come di recente modificato dalla L. 6 giugno 2025 nr.82″. L’articolo prevede da sei mesi a due anni di reclusione congiunti a una multa tra i 5mila e i 30mila euro.
Il cane, Ofelia il suo nome, è stato affidato a ENPA Valdarno e portato presso una clinica veterinaria di Arezzo dove attualmente si trova in prognosi riservata per i traumi riportati su tutto il corpo, dopo di che verrà preso in carico dal Comune di Figline e Incisa Valdarno. Per lei tante sono le richieste di adozione.
La bassottina si trova ancora in prognosi riservata anche se le sue condizioni stanno leggermente migliorando. Ha ripreso ad alimentarsi autonomamente, pertanto è stato tolto il sondino con cui veniva alimentata forzatamente, ha ripreso a muoversi anche se con molta difficoltà e ha ripreso a fare ” normalmente” i bisogni. Resta ancora da risolvere il versamento toracico, ma, anche in questo caso, il liquido emorragico che viene drenato va via via diminuendo. Non sembrano emergere complicanze infettive o compromissioni d’organo. La lieve insufficienza renale che ha, era pregressa.
“Si rappresenta, infine, che la misura a tutela dell’animale è stata adottata d’iniziativa dal Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.

