Il Consiglio comunale di Castelfranco Piandiscò di martedì 29 settembre, si è incentrato in larga parte sulla discussione inerente le attività di accertamento fiscale del Comune relative alla Tari e all’IMU. In maniera particolare il focus è stato fatto dal sindaco Michele Rossi sulla legittimità e l’equità delle contestazioni pluriennali per le utenze non dichiarate, tenendo conto anche delle differenti normative che riguardano l’IMU, una tassa, e la Tari, un’imposta.
Dopo che il gruppo di minoranza ha presentato un’interrogazione sulla questione chiedendo che gli accertamenti vengano effettuati su base annuale, il sindaco Michele Rossi ha precisato che gli accertamenti per la Tari “hanno riguardato quasi esclusivamente casi di omessa dichiarazione, posizioni per le quali il Comune non disponeva della dichiarazione relativa all’occupazione. Non stiamo parlando semplicemente di cittadini che hanno ricevuto una bolletta Tari e si sono dimenticati di pagarla. Stiamo parlando, nella quasi totalità dei soggetti e di utenze che non risultavano dichiarate al Comune”.
Poi entrando nel merito della questione ha affermato che “L’equità fiscale non può valere soltanto per chi riceve un accertamento, deve valere anche e soprattutto per chi ha sempre fatto il proprio dovere. Fare emergere le utenze non dichiarate significa quindi fare in modo che alla copertura dei costi del servizio partecipino correttamente tutti coloro che sono tenuti a farlo, nella logica del condominio. Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale costituisce un pilastro fondamentale per garantire equità contributiva, legalità e equilibrio del bilancio comunale”.
“Le entrate comunali non sono a discrezione del sindaco o della giunta – ha concluso Michele Rossi – è un dovere verificarle e tutelarle nei termini di legge. Rinunciare sistematicamente al recupero di entrate pluriennali significherebbe rinunciare consapevolmente a risorse dovute. L’amministrazione si impegna a facilitare i pagamenti (es. rateizzazioni), ascoltare i cittadini e correggere gli errori, ma non a rinunciare preventivamente ad accertare quanto dovuto. La filosofia di fondo è che le regole devono essere uguali per tutti: la correttezza non deve mai essere uno svantaggio, e l’inadempienza non può trasformarsi in un vantaggio. Questa per noi è equità fiscale”.
Il consiglio ha previsto anche altri due punti di rilievo: il primo in relazione all’avanzo di bilancio 2025 che è stato interamente destinato a opere e progetti per il territorio comunale e il secondo relativo alla nuova funzione associata tra comune e l’Unione dei Comuni del Pratomagno e che riguarda il SUE (Sportello Unico per l’Edilizia), una scelta fatta anche in ottica di efficacia ed efficienza. Un obiettivo raggiunto anche, e soprattutto, grazie all’impegno e alle capacità dell’Arch. Massimo Balsimelli – funzionario del Settore Pianificazione, Urbanistica, Edilizia e Ambiente – che, non a caso, è stato ringraziato da tutto il Consiglio comunale.

