Con la caduta dell’ultimo diaframma, si è completato oggi lo scavo del nuovo tunnel della A1, la principale infrastruttura prevista nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole, tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Vi hanno lavorato 500 persone per 495mila ore. Uno scavo condotto su due fronti, per 950 metri complessivi, utilizzando tecniche tradizionali. Una scelta realizzativa che risponde anche alla necessità di assicurare la piena fruibilità delle gallerie esistenti che hanno continuato a garantire per la durata dei lavori i collegamenti tra il Sud e il Nord, preservando un nodo strategico per la viabilità del paese che ospita quotidianamente circa il 30% in più di traffico rispetto alla media nazionale.
Il video sulla caduta dell’ultimo diaframma e l’apertura della nuova galleria San Donato
La realizzazione della nuova galleria, che a lavori conclusi ospiterà il traffico su tre corsie in direzione Sud, si inserisce nell’ambito del progetto di potenziamento tra Firenze Sud e Incisa per 18 km complessivi, di cui 6,2 km già aperti al traffico nel 2021. Rientrano tra le principali opere del tracciato di circa 12 km i due viadotti Ribuio, già aperti al traffico. Si tratta di infrastrutture composte da due impalcati separati di 150 metri, realizzati in acciaio e calcestruzzo, con solette larghe 14 metri e travi metalliche alte 2,5 metri. In prossimità di Incisa Reggello, si trova il nuovo Viadotto Massone anch’esso realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da due strutture separate a tre campate.
Nell’intervento di ampliamento è stata prevista anche la demolizione e la ricostruzione di 11 cavalcavia. Nelle prossime settimane verranno inoltre resi transitabili ulteriori 4 km di nuova carreggiata (tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato), lo spostamento del traffico sul nuovo tratto in variante consentirà di poter avviare i lavori di riqualificazione del tracciato originario della A1. Il valore complessivo dell’intero intervento di ampliamento è pari a circa 1 miliardo.
Matteo Salvini, Ministro Infrastrutture e trasporti ha definito il momento di oggi “una bella giornata che significa anche ringraziare migliaia di persone che rendono possibile un’Italia più moderna, più sicura, più veloce, con meno traffico.Spero che la politica ci unisca almeno nelle opere pubbliche. In un momento di difficoltà economiche per tanti creare lavoro, aprire cantieri costruire, avvicinare, significa aiutare tante famiglie e tante imprese”.
Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia: “Questa galleria sarà funzionante, nel senso che ci transiteranno i veicoli, a partire tra 12-14 mesi. Contiamo di arrivare per la metà del 2028 a dare via libera complessivo alle tre corsie su tutta la tratta che oggi è oggetto di lavorazione. I tempi sono stati rispettati perfettamente qui grazie alla competenza, alla professionalità delle strutture tecniche. Sulla parte dei costi devo dire che purtroppo non siamo stati immuni rispetto a quello che è successo negli ultimi anni. Il settore delle costruzioni è uno dei settori che più di tutti è stato impattato dal periodo arruvato dopo il Covid e dopo l’avvio della guerra in Ucraina e questi ulteriori elementi di turbative geopolitiche poi sulle materie prime hanno sempre un impatto diretto perché sono direttamente collegati col prezzo dell’energia. Quindi, nostro malgrado, subiamo questi incrementi di costi, cerchiamo di contenerli con l’efficienza della nostra operatività, però è impossibile”.
“Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto che è strategico per la mobilità nazionale. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante. Ma che dimostra soprattutto la nostra determinazione nel mantenere fede all’impegno che ci siamo presi: dare impulso al progetto di rigenerazione del grande patrimonio infrastrutturale che gestiamo per adeguarlo alle esigenze della mobilità di oggi e di domani, per renderlo sempre più performante, digitale e soprattutto più sicuro”.
Sul posto per Valdarnopost Glenda Venturini

