Un nuovo spazio per la prima infanzia, ma soprattutto un progetto che punta a non interrompere il percorso educativo dei bambini nel passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia. È il Laboratorio di Geppetto, il nuovo Polo dei servizi educativi 0-6 di Terranuova Bracciolini, che da lunedì 14 settembre sarà operativo in via Guido Rossa.
La nuova struttura è stata presentata alle famiglie in occasione dell’open day e riunisce due sezioni del nido comunale, Gatto e la Volpe e Balena, e due sezioni della scuola dell’infanzia Italo Calvino, dedicate ai bambini del primo anno. Il progetto si completa con la sezione Pinocchio, che rimane nella struttura del nido già esistente.
Sono complessivamente circa 140 i bambini coinvolti: 90 nella nuova struttura e altri 50 nella sede di Pinocchio. Un’organizzazione che punta a rendere ancora più concreta la continuità tra nido e scuola dell’infanzia, attraverso un progetto condiviso tra Comune e Istituto comprensivo Giovanni XXIII.
Una continuità che, a Terranuova, non nasce con il nuovo edificio. “Nascono ora in molti comuni i Poli 0-6, ma noi a Terranuova abbiamo già da 25 anni questo percorso attivo”, ha ricordato Monica Cellai, dirigente dell’area Servizi alla persona del Comune. L’esperienza era iniziata già alla fine degli anni Novanta con una sezione nella quale lavoravano insieme insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori del nido. Il nuovo polo porta quindi avanti un percorso già consolidato, ampliandolo e rendendolo strutturale. “Vedere oggi questo percorso raddoppiato e dare la possibilità a tutti i bambini che frequentano il nostro nido di poterlo vivere è per noi motivo di grande orgoglio”, ha aggiunto Cellai.
Il progetto pedagogico si ispira ai principi di Maria Montessori, con particolare attenzione all’autonomia, alla libertà di scelta, alla curiosità e all’apprendimento attraverso l’esperienza. Gli ambienti sono stati progettati proprio per favorire questi aspetti: atelier creativi, materiali sensoriali e di sviluppo, arredi a misura di bambino, spazi dedicati al movimento e una stanza per il sonno.
Per la dirigente scolastica Luisella Orsini, il lavoro ha riguardato non soltanto gli spazi. “Non abbiamo lavorato solo per riempire questa struttura di materiali, ma anche per riempirla di contenuti”, ha spiegato. Le docenti hanno seguito durante l’anno scolastico un percorso di formazione con il Centro Nascita Montessori, preparandosi a lavorare insieme alle educatrici del nido. “È stata una grande conquista per l’amministrazione comunale, ma anche per la scuola. Il lavoro è stato univoco», ha aggiunto Orsini, sottolineando l’obiettivo di offrire ai bambini «un ambiente ricco di cura e attenzione per la loro crescita”.
La coordinatrice pedagogica Serena Magini ha ricordato il lungo percorso che ha portato alla nascita del polo e il lavoro delle diverse professionalità coinvolte. Nella nuova struttura saranno presenti otto insegnanti della scuola dell’infanzia, mentre il personale del nido è composto complessivamente da 20 persone. Un lavoro portato avanti insieme anche agli operatori delle cooperative che collaborano con i servizi comunali.
Accanto all’aspetto educativo, particolare attenzione è stata riservata alla progettazione dell’edificio. La struttura si sviluppa su un unico piano e utilizza materiali naturali, a filiera corta e riciclabili. Le ampie vetrate schermate, gli impianti alimentati da energie rinnovabili e i sistemi per il recupero delle acque piovane contribuiscono alle prestazioni energetiche dell’edificio, progettato secondo i criteri NZEB, ovvero Nearly Zero Energy Building.
Il nuovo polo è stato realizzato dopo la demolizione del precedente edificio che aveva ospitato la scuola di musica, non più adeguato alle normative antisismiche. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di circa 2 milioni e 429 mila euro: 1,4 milioni di euro arrivano dai fondi PNRR, 140 mila dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili e 500 mila dalle risorse comunali. A queste somme si è aggiunto un contributo del GSE di circa 389 mila euro.
“Oggi è veramente un giorno emozionante perché offriamo alle nostre bambine e ai nostri bambini un nuovo luogo bello e accogliente”, ha commentato il sindaco Sergio Chienni. “Il nido è il primo luogo educativo al di fuori della famiglia. Qui si costruiscono relazioni, autonomia e fiducia”. Per Chienni, il valore del nuovo polo sta soprattutto nella continuità del percorso: “I bambini non devono avere delle cesure nei loro percorsi educativi, non devono ricominciare da capo, ma il loro cammino di crescita deve essere unico”.
Dopo l’inaugurazione e la giornata dedicata alle famiglie, per il Laboratorio di Geppetto è arrivato il momento più importante: quello di iniziare a vivere ogni giorno insieme ai suoi piccoli protagonisti.

