Da una parte le criticità del trasporto ferroviario, dall’altra l’incognita dei cantieri in arrivo sulla viabilità comunale: è per questi due motivi che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Figline e Incisa, composto da Enrico Venturi, Daniela Fabrizi ed Evelina Pagni, chiede un Consiglio comunale aperto. “È necessario un momento di confronto istituzionale pubblico e trasparente sulle due grandi emergenze che stanno affrontando ogni giorno i cittadini del nostro territorio: il peggioramento dei trasporti ferroviari per i pendolari e l’impatto dei lavori straordinari previsti sui ponti della zona. Per questo motivo, chiediamo ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, con la presenza dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti Filippo Boni e della Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro”.
“La situazione dei pendolari non solo non è migliorata – sostengono i consiglieri di FdI – ma è nettamente peggiorata negli ultimi mesi: ritardi continui, cancellazioni improvvise e disservizi quotidiani stanno rendendo impossibile la vita di lavoratori e studenti che da Figline Incisa devono raggiungere Firenze e le altre località vicine. Non possiamo più accettare un servizio così insufficiente. A questa criticità si aggiunge il pesante quadro economico dei cantieri previsti sulle infrastrutture viarie, con cifre imponenti annunciate per la manutenzione e il consolidamento dei ponti: 5,5 milioni di euro per il ponte sull’Arno di Matassino, circa 4,6 milioni di euro per il ponte sull’Arno di Incisa e circa 650.000 euro per il ponte sul Resco a Matassino. Importi così elevati non sono un motivo di vanto, ma rappresentano la prova tangibile di anni di mancata manutenzione ordinaria e programmata. Ci troviamo oggi a dover rincorrere interventi d’urgenza straordinari perché per troppo tempo le infrastrutture sono state trascurate”.
“Il nostro timore fondato – spiegano gli esponenti di Fratelli d’Italia – è che l’avvio concomitante di questi cantieri possa paralizzare la viabilità dell’intero Valdarno. In questo scenario emerge in tutta la sua gravità la mancanza del secondo ponte, un’opera strategica che avrebbe fatto da indispensabile valvola di sfogo per il traffico ed evitato l’isolamento della nostra comunità. A poco è servita l’interrogazione che abbiamo trattato nell’ultimo Consiglio Comunale: vogliamo quindi ottenere chiarimenti sui programmi dei lavori, sulle tempistiche della viabilità alternativa e su un piano d’azione efficace per il trasporto pubblico e ferroviario”.

