Sul tema del servizio ferroviario e dei problemi per lo spostamento in lenta dei regionali, intervengono con una nota i capigruppo di opposizione di Montevarchi Fabio Camiciottoli, per Avanti Montevarchi Europa Verde, e Cristina Rossi di Impegno Comune. “Di fronte a conclamati servizi ferroviari di trasporto pubblico locali non all’altezza e a scelte di RFI e Tenitalia che penalizzano e penalizzeranno anche in futuro gli utenti del nostro territorio riteniamo che occorra una risposta corale e delle azioni condivise tra le Istituzioni Locali. Non possiamo che criticare la scelta di spostare, anche temporaneamente, i treni locali sulla linea lenta, e condividiamo le tante prese di posizione espresse ma crediamo che occorra uno scatto in avanti cercando di investire Regione Toscana e Ministero delle infrastrutture per il suo un ruolo di indirizzo, controllo e vigilanza nei confronti di Trenitalia e RFI”.
“Oggi – continuano Camiciottoli e Rossi – almeno per quanto riguarda il nostro territorio, non possiamo che confermare un giudizio negativo nei confronti della governance di RFI e Trenitalia perché, di fronte a stipule di contratti per il trasporto locale con la Regione Toscana, vengono ancora messe in atto politiche che penalizzano fortemente i pendolari del Valdarno, in termini di aggiornamento del parco rotabile, disponibilità e pulizia dei treni, investimenti infrastrutturali e manutentori sulla rete”.
C’è poi la questione della risposta delle istituzioni e delle posizioni politiche: “Apprendiamo con favore che la mozione presentata su istanza di Marco Casucci è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Toscana. Non sarà una mozione che risolverà tutti i problemi, ma può essere un primo passo importante. Mentre in Consiglio Regionale viene approvato un atto condiviso, a Montevarchi Silvia Chiassai Martini e la sua maggioranza si sono trincerati dietro ad un ‘no’ di fronte ad una proposta di mozione volta a tutelare i pendolari valdarnesi facendo molte proposte verso tutti i soggetti in campo. Senza entrare nel merito delle proposte contenute nella mozione, hanno voluto sposare esclusivamente una posizione ideologica di parte dove le colpe sono solo della Regione Toscana affidataria del servizio trasporto locale e non dell’esecutore che in modo indiretto è lo Stato tramite il Ministero delle Infrastrutture. E il sindaco in Consiglio si contraddice sostenendo da un lato che non è compito dei sindaci sollecitare il ministro, e dall’altra di aver parlato direttamente con Salvini senza spiegare nulla. Come sempre prevale l’opportunismo a scapito di un interesse generale e alla condivisione di azioni”.
“Oggi – conclude la nota dei due consiglieri di opposizione – se veramente vogliamo provare a tutelare i pendolare e la percorribilità verso Firenze ed Arezzo non occorrono personalismi o prime donne, ma una condivisione tra le Istituzioni del Valdarno perché è indispensabile e necessario effettuare azioni sia nei confronti della Regione Toscana che del Ministero delle Infrastrutture che di fatto è il vero attore nei confronti di RFI e Trenitalia. Riteniamo positivo ed utile che tre Regioni importanti con tante Amministrazioni Comunali abbiano costituito un tavolo per creare un blocco importante che possa premere Trenitalia e RFI ad affrontare quei problemi di disservizi presenti non solo nel nostro territorio. Un tavolo che deve diventare permanente in dove le scelte strategiche devono essere avvallate sul territorio con il coinvolgimento di tutti gli organi elettivi”.

