01, Aprile, 2025

San Giovanni civica: “Quanto dovremo aspettare per vedere queste opere pubbliche finite?”

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Il gruppo consiliare San Giovanni civica torna sull’argomento dei cantieri in città, nello specifico quelli inerenti il Cinema Teatro Bucci, l’asilo Rosai Caiani e la scuola di Ponte alle Forche. Il gruppo aveva chiesto la possibilità di accedere nelle aree dei cantieri per verificare l’andamento dei lavori “da cronoprogramma, l’asilo doveva essere terminato l’8 agosto 2024, mentre per il cinema teatro Bucci si era previsto un termine ultimo per l’11 marzo scorso”.

“Invece, basterà passeggiare di fronte ai due cantieri per accorgersi che, il primo non ha ancora terminato dopo vari mesi di ritardo e il secondo presenta ancora al suo interno macerie e calcinacci: sicuramente dovremo quindi ancora attendere svariati mesi per avere il lavoro finito. In data 17 marzo scorso la segreteria comunale ci ha risposto rifiutando l’accoglimento della nostra richiesta e giustificando la loro scelta di non fare accedere i cinque consiglieri di San Giovanni Civica ai cantieri cittadini per ‘motivi di sicurezza’ e, non meno importante, perché l’amministrazione comunale non ha alcun ‘obbligo’ di farlo”.

“Alla prima motivazione data dall’amministrazione rispondiamo subito e chiaramente: la nostra richiesta è semplicemente politica: non si tratta di ispezionare, non si tratta di vigilare sulla sicurezza, ma si tratta di curare gli interessi dei cittadini che ci hanno votato (quasi 3000) e che ci chiedono risposte concrete. Siamo stati votati a rappresentare le istanze proprio dei cittadini che sono stufi di vedere inaugurazioni di cantieri (una cosa mai vista al mondo e un affronto all’intelligenza e alla dignità dei sangiovannesi) e di ‘passeggiate’ sulle macerie che portano a zero risultati concreti.
Il nostro ruolo è politico, mai tecnico, e riteniamo che l’uno non possa prevalere sull’altro, ma che entrambi debbano andare a ‘braccetto’. Se si parla di sicurezza, d’altronde, l’amministrazione comunale di San Giovanni dovrebbe spiegarci come mai la Sindaca Vadi si sia recata più volte, ad ispezionare i cantieri e come mai, anche in altri cantieri cittadini, presto si verificherà una visita anche del Presidente della Regione Giani. Sembra a dir poco strano che il PD locale sia più attento alla nostra incolumità che a quella del presidente della Regione! Che sia per la visibilità di cui Giani ha bisogno per le imminenti elezioni regionali?”.

“Ma la vera domanda è: chi decide chi può e chi non può accedere ai cantieri cittadini, con quale criterio opera tale scelta? Inutile precisare che la risposta che ci è stata recapitata sia stata scritta ‘ad arte’, dichiarando che l’amministrazione non ha l’obbligo di introdurre i consiglieri comunali nei cantieri, ma omettendo di dire che comunque l’amministrazione ne ha la facoltà e il diritto. La scelta dell’amministrazione sangiovannese ha quindi ben poco di tecnico e di ‘medico’, ma ci sentiamo con forza di ribadire che la loro scelta è politica: una scelta chiara di nascondere la situazione di grande difficoltà e ritardo dei lavori che è però, ahinoi, fin troppo chiara per essere celata.
Se tutto andasse bene, se i lavori procedessero a pieno ritmo, che motivo ci sarebbe di impedirci il sopralluogo?”.

“E tutto questo problema del ritardo si inserisce nel ‘calderone’ che avevamo già messo sul fuoco circa le spese a dir poco insostenibili che sono state destinate a tali opere: il Cinema Teatro Bucci, per chi non lo sapesse, in più di 10 anni, è costato ai Sangiovannesi oltre 10 milioni di euro, soldi che, almeno al momento, non abbiamo idea di dove siano finiti visto lo ‘stato dell’arte’ del luogo: che siano stati sepolti insieme ai calcinacci? Siamo da sempre attenti alla problematica e, nella precedente legislatura, abbiamo chiesto per ben due volte l’istituzione di una commissione d’inchiesta per valutare le problematiche e la realtà oscura di questa opera pubblica e, per ben due volte, questa richiesta è stata declinata. Curioso è anche, quindi, che nella risposta che abbiamo ricevuto sia scritto che i consiglieri hanno facoltà di chiedere l’istituzione di una commissione apposita”.

“Il ‘modus operandi’ è sempre lo stesso: l’opposizione, noi, chiediamo, per conto dei cittadini, chiarezza e trasparenza, ma la maggioranza si nasconde e rigetta categoricamente ogni possibilità di confronto e esplicitezza. Nel ricordare che la trasparenza (che l’amministrazione comunale deve all’intero consiglio comunale e all’intera cittadinanza) è un loro dovere e non un favore, intanto ci chiediamo ancora quanto dovremo aspettare per vedere queste opere pubbliche, responsabili di un grande indebitamento delle nostre casse, finite una volta per tutte per poterne usufruire e per non vedere più ‘passerelle’ sulle macerie; sarà un bel giorno quello in cui la trasparenza e la schiettezza saranno ‘padrone’ della nostra politica sangiovannese. Continueremo, con le unghie e con i denti, a cercare di fare in modo che questo giorno arrivi il prima possibile”.

 

 

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