Si terrà a Montevarchi, questa sera, l’unico confronto pubblico in Valdarno con la partecipazione dei sostenitori del Sì e di quelli del No al referendum sulla riforma costituzionale di giustizia e magistratura. L’appuntamento è presso l’Auditorium di via Marzia, alle ore 21,15. Sarà un’opportunità per informare e coinvolgere la cittadinanza sulle motivazioni alla base delle posizioni favorevoli e contrarie al referendum del 22 e 23 marzo prossimo.
L’incontro è organizzato dal Comitato Valdarnese per il NO e dal Comitato Sì Separa del Valdarno, che invitano la cittadinanza a partecipare. Il confronto sarà moderato da Glenda Venturini, giornalista caporedattore di Valdarnopost. I partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare gli interventi di esperti di spicco nei rispettivi
campi: Andrea Frosali, avvocato e rappresentante del Comitato Camere Penali per il Sì; Cristina Ceccarelli, avvocato del Comitato Giovani Avvocati per il Sì; Chiara Favilli, professoressa di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Firenze e membro del Comitato Giusto dire No; Michele Nisticò, giudice e membro del Comitato Giusto dire No.
L’evento sarà aperto dai saluti introduttivi di Chiara Galli e Stefano Magi organizzatori del confronto, che daranno il benvenuto ai partecipanti e ai relatori. Il dibattito mira a fornire una piattaforma per un dialogo aperto e informato, permettendo ai
cittadini e alle cittadine di comprendere a fondo le implicazioni del referendum e di formarsi
un’opinione consapevole.
Chiara Galli, del Comitato Valdarnese per il NO, ha dichiarato: “Ho pensato fosse necessario organizzare questo momento di confronto perché sono convinta che molte persone non hanno ancora le idee chiare su come votare e se votare al referendum sulla Magistratura. Questo dibattito, dove parleranno esperti con posizioni diverse sul tema, è l’occasione giusta per informarsi e votare al referendum in modo consapevole”.
Stefano Magi, coordinatore del Comitato Sì separa, aggiunge: “Ho aderito subito alla proposta di Chiara perché la campagna referendaria fino ad ora non aveva offerto momenti di confronto pubblico fra le ragioni del Sì e quelle del NO. Vogliamo dare un contributo serio e motivato perché le persone si rechino a votare consapevolmente.”

