La notizia che il comune di Montevarchi ha aperto un bando per mettere in concessione un’area fluviale dell’Arno per attività ricreative, è finita al centro dell’attenzione dei consiglieri di opposizione Cristina Rossi (Impegno Comune) e Fabio Camiciottoli (Avanti Montevarchi Europa Verde), che chiedono maggiore chiarezza. “Apprendiamo che l’Amministrazione comunale ha deciso di riproporre il progetto noto ai cittadini come ‘Montevarchi Beach’, attraverso una nuova procedura per l’utilizzo di una porzione dell’area demaniale lungo l’Arno. Si tratta di un progetto che affonda le sue radici nel programma politico dell’attuale Sindaco e che era già stato avviato nel 2022. Tuttavia, come riconosciuto dalla stessa Amministrazione negli atti ufficiali, quella procedura si concluse senza la presentazione di alcuna offerta da parte di operatori interessati”.
“Oggi il progetto viene riproposto con una novità sostanziale: il Comune prevede di riconoscere al futuro concessionario un contributo pubblico fino a 20.000 euro all’anno, per tutta la durata della concessione, fissata in 9 anni. Parliamo quindi di un potenziale impegno economico che può arrivare fino a 180.000 euro di risorse pubbliche. La questione che vogliamo porre all’attenzione dei cittadini non è se sia giusto o sbagliato valorizzare le aree dell’Arno. Nessuno mette in discussione la necessità di rendere più attrattiva e fruibile la nostra città. La vera domanda è un’altra: è questa la priorità per Montevarchi?”, chiedono i consiglieri comunali. “È legittimo chiedersi perché un progetto che nel 2022 non aveva suscitato interesse nel mercato oggi debba essere sostenuto con un contributo economico comunale così significativo. È altrettanto legittimo domandare quali benefici concreti, misurabili e duraturi riceverà la collettività in cambio di questo investimento e se siano stati effettuati studi o valutazioni che giustifichino tale scelta”.
Rossi e Camiciottoli puntalizzano ancora: “Tra circa un anno i cittadini saranno chiamati a eleggere la nuova amministrazione comunale. In questo quadro appare doveroso interrogarsi sull’opportunità di assumere oggi impegni economici pluriennali che si estenderebbero ben oltre la fine dell’attuale mandato amministrativo. Come opposizione continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità. Non siamo contrari ai progetti per la città, come spesso viene semplicisticamente affermato. Riteniamo però che ogni euro dei contribuenti debba essere speso con criteri di trasparenza, efficacia e reale utilità pubblica. Per questo chiediamo all’Amministrazione di spiegare ai cittadini perché sia necessario un contributo pubblico fino a 20.000 euro annui; quali garanzie esistano affinché tali risorse producano un effettivo vantaggio per la comunità; se siano state valutate alternative di utilizzo di queste risorse a favore di altri bisogni della città. A un anno dalla fine del mandato, riteniamo che i cittadini meritino massima chiarezza su scelte che impegnano risorse pubbliche per molti anni a venire e ogni euro speso produca benefici concreti per la città e non si trasformi nell’ennesima operazione di immagine pagata dai contribuenti”.

