17, Luglio, 2024

Consiglio comunale, sull’iter degli Strumenti urbanistici le opposizioni chiedono il rispetto delle prerogative dei Consiglieri

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I capigruppo dell’opposizione a Montevarchi intervengono con una nota congiunta in cui chiedono il rispetto del regolamento e delle prerogative dei consiglieri. Lo fanno con riferimento all’iter che si sta portando avanti relativo agli atti dei nuovi Strumenti urbanistici del comune di Montevarchi. Ed è per questo che Elisa Bertini per il Partito Democratico, Fabio Camiciottoli per Avanti Montevarchi Europa Verde, e Cristina Rossi per Impegno comune si appellano al Presidente della Seconda Commissione, Alessia Paola Salvi, al Presidente del Consiglio Comunale , Angiolo Salvi, e per conoscenza anche al Prefetto di Arezzo.

“Dobbiamo prendere atto – scrivono – che, pur avendo sollecitato più volte sia all’interno dell’aula che con specifiche note, non si percepiscono riscontri concreti. In particolare sollecitiamo a riformulare gli Ordini del Giorno rivedendo la quantità di punti affinché il lavoro da svolgere sia ponderato rispetto ai tempi messi a disposizione; a pretendere che i progettisti degli Strumenti urbanistici ed estensori dei pareri sulle osservazioni siano presenti anche nella sessione serale in quanto, oltre a rappresentare una forma di mancanza di rispetto verso i tanti Commissari che hanno subito le programmazioni imposte dall’alto, rendono più difficili e lenti i lavori per la mancanza dell’interlocutore che ha redatto i pareri; ma anche a favorire un incontro con i Rappresentanti degli Ordini e dei Collegi Tecnici e di tutte quelle Categorie Economiche che hanno presentato osservazioni di carattere generale in quanto, di fronte a molte istanze che sono state dichiarate inammissibili e non pertinenti, vi è la necessità di un serio confronto per capire le ragioni e le motivazioni che hanno spinto tali soggetti a sollecitare l’Amministrazione”.

“Per queste ragioni – aggiungono Camiciottoli, Bertini e Rossi – non è rinviabile un confronto, e si chiede che, prima del Consiglio, vengano uditi tali soggetti in una specifica seduta della Seconda Commissione. A scanso di ogni equivoco e affermazione fuorviante del Sindaco siamo costretti a ribadire che i tempi di approfondimento proposti sono veramente risicati. Affermare che, da parte della minoranza, vi siano volontà ostruzionistiche è inaccettabile e per certi versi provocatorio. Da parte della Presidenza verso i Consiglieri di minoranza non sono stati sollevati appunti in tal senso, e ogni affermazione del Sindaco, che ha partecipato in minima parte ai lavori delle Commissioni, ci sembra francamente troppo”.

“In merito ai tempi dobbiamo registrare che anche nella terza adunanza vi è stato una vostra volontà ad introdurre ulteriori restrizioni. Si è voluto limitare il solo intervento di 3 minuti ad un solo Commissario per gruppo. Non permettere a tutti i Commissari d’intervenire lo troviamo privo di legittimità, una forzatura non accettabile e poco democratica. […] Dopo le nostre numerose richieste inviate in questi mesi all’ill.mo Prefetto di Arezzo affinché ci possa ricevere per documentare ed esplicitare in modo più dettagliato le difficoltà, oggi, anche dopo la nota del Sindaco, riteniamo sempre più urgente e improcrastinabile un incontro, pertanto cogliamo la presente per sollecitare nuovamente l’ill.mo Prefetto di Arezzo a riceverci”, conclude la nota delle opposizioni.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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