Il Partito Socialista Italiano di Figline e Incisa commenta la campagna elettorale e lancia attacchi in particolare alla coalizione che sostiene la candidatura di Ermini. “Appena si è fatto avanti il nome di Ermini, si sono registrati accadimenti politici che definire sconvolgenti sarebbe a dir poco, eufemistico. Per citarne solo alcuni: consiglieri comunali uscenti che dopo essere stati sulle barricate contro il Pd scompaiono dai radar; commercianti di piazza candidatisi due anni fa a sostegno di Buoncompagni contestando il PD sulle politiche del Centro storico che scelgono di montarci sopra, così come professionisti che proprio al Pd imputavano la responsabilità di non farli lavorare. Ci sono poi, a riempire il quadro, quelli della sinistra rosso-verde che in questi anni si sono caratterizzati per essersi sempre contrapposti al PD tacciandolo di ogni responsabilità e per aver apostrofato Ermini, per tutti i suoi trascorsi politici e istituzionali e professionali, di giudizi tutt’altro che lusinghieri”.
Continua il PSI: “C’è infine Ermini che, appena sceso in campo, ha inteso rimarcare come ci fosse bisogno di una svolta per superare un immobilismo che si protrae da oltre dieci anni. Ermini ritiene evidentemente, che gli ultimi Sindaci del Pd non siano stati all’altezza di amministrare, ma proprio per questo, non può non suscitare sconcerto la pochezza di chi mostra pubblicamente il proprio sostegno a chi lo ha giudicato incapace e dall’altro, il cinismo di chi accetta di essere sostenuto da quelli che ritiene responsabili del degrado amministrativo del nostro Comune”.
“Il Psi ha avuto la forza di abbandonare le poltrone quando ha constatato che la logica degli interessi del Pd sovrastavano quella dell’interesse dei cittadini e non può non rilevare come la coalizione formata da Ermini rappresenti un coacervo d’interessi contradditori sul piano delle identità politiche e programmatiche generate da un preoccupante trasformismo politico e da segugi di poltrone. Un mixer che, se dovesse prevalere il 24 maggio, segnerà il definitivo declino di Figline e Incisa per il semplice fatto che Ermini non è Varenne, ma un curiale che, alla lunga, finirà per scontare il vuoto di riformismo della sua compagine”, commentano i socialisti.
“La candidatura e il programma amministrativo di Enrico Buoncompagni rappresentano la prospettiva e la svolta di cui c’è bisogno, la risposta ai problemi e ai bisogni concreti dei cittadini che devono trovare il coraggio di cambiare, voltando le spalle a un sistema interessato solo a perpetuarsi nell’esercizio del potere. Il PSI, rimane un punto di riferimento per tutti gli ‘invisibili’ di questa nostra comunità, per quanti aspirano ad avere pari condizioni di opportunità, di attenzione e d’ascolto da parte delle Istituzioni e il nostro sostegno a Buoncompagni è volto soprattutto, a riportare i cittadini protagonisti”, conclude la nota del PSI.

