Approvato in Consiglio comunale a Montevarchi l’atto che dà il via libera per l’acquisizione da parte del comune dell’immobile di via Roma che sarà destinato ad esposizione permanente dei cimeli rossoblù. Un atto che aveva sollevato nei giorni scorsi critiche e perplessità in particolare da parte delle opposizioni. Oggi, durante la seduta consiliare, sui banchi della Giunta sono state portate le coppe che nel 2010, dopo il fallimento dell’Aquila 1902, l’allora Amministrazione comunale decise di acquistare all’asta: saranno proprio questi i primi cimeli che saranno esposti in questo luogo, e il sindaco Chiassai ha voluto sottolineare come oggi queste coppe siano custodite in un corridoio del palazzo comunale, scarsamente valorizzate.

Il provvedimento dell’acquisizione è stato illustrato dal vicesindaco Cristina Bucciarelli: “L’acquisto dell’immobile, per finalità istituzionali e non per uffici comunali, nasce da una scelta della Giunta del maggio scorso. Ora la delibera di acquisto dell’immobile viene presentata al Consiglio comunale per il completamento all’iter amministrativo. È un immobile commerciale di 130 metri quadrati, al civico di via Roma al numero 10, a piano terra, di proprietà dell’Istituto bancario Crédit Agricole: l’acquisto è alla cifra di 60mila euro più Iva, a fronte dei 104mila euro che invece erano richiesti. Per noi è un acquisto strategico. Sarà destinato ad esposizione permanente dei cimeli delle società sportive storiche”.
Le motivazioni politiche all’origine di questa scelta è stato il sindaco, Silvia Chiassai Martini: “L’Amministrazione comunale ha avuto la possibilità di acquistare questo immobile in via Roma che avrà un fine ben chiaro: sarà un’esposizione permanente dei cimeli dei colori rossoblù, comprendendo sia calcio che ciclismo. Un obiettivo che ci siamo posti anche perché dopo il fallimento dell’Aquila 1902, l’allora Amministrazione Valentini nel 2010 acquistò per 25mila euro all’asta le coppe, utilizzando una delibera di Giunta urgente e accedendo al fondo di riserva, con una motivazione di interesse pubblico nella memoria storica e collettiva di Montevarchi: e poi sono state collocate in un corridoio del palazzo comunale. E allora, oggi, la nostra Amministrazione ritiene che ci sia un interesse pubblico nell’acquisire l’immobile di via Roma, facendo un’offerta economicamente vantaggiosa, per usare questo spazio per esporre quei cimeli e tutti quelli che raccontano la storia sportiva rossoblù”.
Chiassai ha poi precisato come verrà gestito questo immobile: “Verrà fatto un bando pubblico per assegnare l’immobile, e rigetto ogni illazione in merito alle procedure e ai legittimi affidamenti: il bando servirà ad affidare la gestione dell’esposizione, e i lavori di ristrutturazione necessari saranno a carico di chi gestirà l’immobile stesso. Non andiamo a donare nessun immobile comunale a nessuno, né lo daremo gratuitamente ad una associazione come sua sede. Affideremo tramite bando pubblico solo la sua gestione”.

Su richiesta del consigliere PD Samuele Cuzzoni, che ha ricordato come inizialmente l’immobile fosse stato valutato come nuova sede per la Polizia municipale, il sindaco Chiassai ha anche precisato: “Abbiamo trovato la strada per stipulare un accordo con RFI per spostare nei loro locali la sede della nostra Polizia municipale, ad uso gratuito. L’accordo non è ancora chiuso ma lo stiamo portando avanti”. Lo stesso Cuzzoni ha poi aggiunto: “L’esposizione museale dei cimeli non è esattamente un servizio per tutti i cittadini, credo che ci fossero altre priorità su cui investire, priorità che riguardano tutti i cittadini di Montevarchi”. La consigliera Chiara Masini (Valdarno Centro) ha focalizzato l’attenzione sulle procedure, e sottolineato che l’atto, così come durante il passaggio in Commissione, aveva ancora un titolo sbagliato parlando di destinazione ad uffici comunali; il consigliere Fabio Camiciottoli (Avanti Montevarchi Europa Verde) ha aggiunto: “Qui manca prima di tutto un progetto museale serio, e non solo: non è stato verificato se il comune avesse altre sedi da poter utilizzare, non si è nemmeno ragionato sull’apertura ad altri sport. L’intero percorso fatto, senza trasparenza, è un pastrocchio amministrativo”. Cristina Rossi (Insieme Comune) ha ribadito le sue perplessità nelle motivazioni alla base della decisione della Giunta di acquistare l’immobile, ricordando come oltre a calcio e ciclismo a Montevarchi ci siano altri sport che hanno ottenuto negli anni risultati meritevoli. Dalla maggioranza, Claudio Rossi (Prima Montevarchi) ha difeso la scelta, “che è anche un investimento che funzionerà da rilancio per il centro storico, a differenza di quanto hanno fatto altre amministrazioni precedenti che hanno svenduto immobili in centro”.

