18, Agosto, 2022

Via ai lavori del lotto 2 della cassa Pizziconi, Giani e Monni: “Importante passo avanti per la messa in sicurezza dell’Arno”

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Sopralluogo del presidente della Regione Eugenio Giani e dell’assessore Monni sulla cassa di espansione, dove sono appena partiti i lavori del secondo lotto: quello che permetter di realizzare le opere di presa. Investimento da 23 milioni di euro nei due lotti

Sono partiti a Figline i lavori per la realizzazione del lotto 2 della cassa di espansione di Pizziconi: un intervento da 11 milioni e 650mila euro, che andrà a completare la cassa (già completata nell'estate 2019, per un pari importo) grazie alla costruzione delle paratoie elettromeccaniche, e cioè le opere di presa e convogliamento dell'acqua del fiume Arno, che in caso di piena saranno appunto deviate verso la cassa di espansione, situata all'incirca tra le località di Montalpero e Renacci. 

 

Un intervento particolarmente importante, quello del lotto 2, perché prevede il sottopasso dell'Autostrada A1 e della linea ferroviaria dell'Alta Velocità: un canale convoglierà le acque di piena al di sotto di queste infrastrutture, per portarle fino dentro alla cassa di espansione, ed evitare così lo straripamento dell'Arno. All'imbocco della cassa, una paratoia elettromeccanica funzionerà da porta di entrata.

 

Oggi, nel giorno dell'avvio dei lavori, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale all'ambiente Monia Monni hanno visitato il sito, insieme alla sindaca di Figline e Incisa Mugnai, quello di Reggello Giunti, il consigliere regionali Benucci e i responsabili tecnici dell'opera, oltre ai rappresentanti di Autostrade e RFI.

 

"La cassa di Pizziconi – ha detto Giani – è una tappa fondamentale nel percorso di messa in sicurezza dell'Arno, che non sarebbe stata comunque completa senza tutto il lavoro del lotto 2 appunto, che permetterà l'intero funzionamento dell'opera. Abbiamo già visto la sua efficacia nel corso del collaudo avvenuto pochi mesi fa. Un lavoro reso possibile attraverso la collaborazione che si è venuta a creare tra Regione, Rfi e Autostrade, senza tralasciare le amministrazioni comunali che insistono sull'area". 

 

"Questa è un'opera fondamentale – ha aggiunto l'assessore Monni – la vera cassa di espansione è stata collaudata a dicembre, e ora con il lotto 2, che comprende il sottoattraversamento di autostrada e ferrovia, la cassa di Pizziconi convoglierà in caso di necessità oltre 3 milioni di metri cubi di acqua, un intervento davvero significativo per la maggiore sicurezza dell'Arno. Nel complesso, per questa cassa, l'investimento è stato di 23 milioni di euro tra primo e secondo lotto". 

 

 

Monni ha ricordato che la cassa di espansione di Pizziconi non sarà l'unica lungo l'Arno, in Valdarno: il sistema comprende anche Restone, Prulli e Leccio, per un investimento totale di 132 milioni di euro. 

 

Nel dettaglio: per la cassa di Restone è in corso di realizzazione il primo lotto, cioè le opere di contenimento del torrente Ceso, i cui lavori dovrebbero concludersi entro l'anno; il secondo lotto, la realizzazione della cassa vera e propria, è previsto entro il 2024, con una capacità di invaso di 5,7 milioni di metri cubi. La cassa di Prulli ha i lavori del primo lotto già conclusi (quelli sul torrente della Gagliana oltre alla briglia sul Chiesimone), mentre il secondo lotto è in fase progettuale; una volta realizzata avrà una capacità di 7,2 milioni di metri cubi. Infine, le casse di Leccio e del Burchio, che per ora esistono solo sulla carta: manca infatti la copertura finanziaria (24 milioni di euro circa). Già progettato e finanziato, infine, l'adeguamento del ponte di Pian dell'Isola, che sarà il collegamento fra le casse di Leccio e del Burchio: opera da 4 milioni e 600mila euro, sarà messa a gara nell'estate di quest'anno. 

 

"La visita dell'assessore regionale e del presidente Giani è stata molto importante oggi – ha commentato la sindaca Giulia Mugnai – perché la sicurezza idrogeologica del territorio è una delle priorità assolute per noi. È stata anche l'occasione per chiedere alla Regione di accelerare su interventi determinanti sul nostro territorio, come quello di Restone e della cassa di Leccio e Prulli, che metteranno in sicurezza l'area del nostro territorio e in particolare per la nostra area industriale. Un segnale importante è la notizia che la cassa di Restone potrà vedere partire i lavori entro la fine di quest'anno". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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