15, Aprile, 2024

Venti milioni di euro dal Pnrr per comprare Sammezzano: ecco il testo della proposta di legge firmata dall’onorevole Sgarbi

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Utilizzare un fondo creato appositamente, da 20 milioni di euro, utilizzando risorse del Pnrr, per acquistare a patrimonio dello Stato il Castello di Sammezzano: è questa in sintesi la proposta di legge depositata dall’onorevole Vittorio Sgarbi, che dunque tenta la carta dell’interesse pubblico per salvaguardare le sorti future del castello che domina le colline di Leccio. La proposta era stata presentata il 22 aprile, ma non era ancora stato pubblicato il testo, che ora invece è presente.

Nella premessa si leggono la storia del Castello e le motivazioni per cui andrebbe ritenuto un bene di interesse pubblico: “Le recenti infelici vicissitudini gestionali del castello di Sammezzano hanno suscitato un diffuso sentimento di preoccupazione tra i cittadini, dapprima per l’oramai perdurante chiusura al pubblico e dunque non fruibilità del bene, secondariamente per lo scenario, più che verosimile, del suo acquisto da parte di investitori esteri. Si tratta di un unicum in Italia, e non solo per lo straordinario valore artistico ed estetico, ma per la lunga tradizione storica che affonda le sue radici in un passato glorioso. L’edificio vanta origini antichissime, come testimonia lo storico Robert Davidsohn nella sua monumentale opera « Storia di Firenze », nella quale avanzava e documentava l’ipotesi per cui nel 780 Carlo Magno, di ritorno da Roma, vi avrebbe fatto battezzare il proprio figlio dal Papa”.

“La riprogettazione dell’edificio, avvenuta tra il 1853 e il 1889, che gli conferì l’assetto estetico che è pervenuto al nostro tempo e che fa di questo sito il più importante esempio di architettura orientalista in Italia, è dovuta al marchese, politico, architetto, ingegnere, botanico, imprenditore, intellettuale e bibliofilo italiano Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Personalità affascinante e poliedrica, deputato del Regno nelle legislature IX e X, profondo conoscitore di Dante, amante dell’arte e collezionista di opere di pregio, molte delle quali tutt’ora ospitate nel castello di Sammezzano, che costituiva il suo rifugio dalla vita politica fiorentina. Il castello, che conobbe una florida fase culturale nella seconda metà del diciannovesimo secolo per poi ospitare nel dopoguerra hotel di lusso e successivamente svariate produzioni cinematografiche, nel ventunesimo secolo conosce una fase di decadenza: il castello è venduto all’asta, ma versa in stato d’abbandono, e le successive aste a decorrere dal 2015, con base di 20 milioni di euro e successivi ribassi, vanno deserte”.

L’obiettivo della proposta di legge è “di invertire questa fase di inaccettabile decadenza, recuperare, custodire e preservare un bene architettonico, monumentale, museale di assoluto pregio e senza paragoni in Italia, e con ciò salvarlo dallo stato di degrado a cui sembra inesorabilmente destinato a causa dell’incuria in cui versa o, peggio, della possibile acquisizione privata da parte di una società straniera. Si tratta di adempiere ad un dovere costituzionale che è quello di tutelare il patrimonio storico e artistico della Nazione, come prescrive l’articolo 9 della Costituzione medesima. Non procedere in tal senso, non fare tutto ciò che lo Stato può e deve fare per acquistare la titolarità di questo straordinario sito d’interesse storico e culturale e conseguentemente la custodia, la tradizione, la fruibilità al pubblico, sarebbe un grave atto di irresponsabilità”, conclude Sgarbi.

La proposta di legge dovrà ora seguire l’iter previsto, a partire dall’esame in Commissione. Il testo si compone di 3 articoli in tutto, eccolo nella versione completa:

PROPOSTA DI LEGGE
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Art. 1.

(Acquisizione al demanio dello Stato del castello di Sammezzano)
1. In coerenza con le finalità di tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione di cui all’articolo 9 della Costituzione, lo Stato procede all’acquisto del castello di Sammezzano, sito nel comune di Reggello in provincia di Firenze, al fine di assicurarne l’integrità, la salvaguardia, la fruibilità e la destinazione a fini di pubblico interesse.
2. Per le finalità di cui al presente articolo, è istituito presso il Ministero della cultura un Fondo per l’acquisto e la salvaguardia del castello di Sammezzano, con una dotazione di 20 milioni di euro per il triennio 2022-2024.
3. Il Ministro della cultura, con proprio decreto da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta i provvedimenti necessari all’acquisto dell’immobile.
Art. 2.
(Destinazione del castello di Sammezzano ad attività culturali di pubblico interesse)
1. Il castello di Sammezzano è destinato ad attività culturali di pubblico interesse, con particolare riguardo ad attività educative, di studio e formazione dei giovani meritevoli, nonché quale spazio riservato all’industria creativa e culturale.
2. Entro trenta giorni dall’acquisto dell’immobile, il Ministero della cultura con proprio decreto ne individua la destinazione e ne stabilisce le modalità di gestione, uso e fruizione, assicurando l’apertura al pubblico in forme che consentano la più ampia possibilità di accesso e di visita compatibilmente con l’adozione delle misure necessarie alla salvaguardia e alla custodia del bene.
Art. 3.
(Copertura finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari ad euro 20 milioni per il triennio 2022-2024, si provvede a valere sulle risorse rese disponibili dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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