28, Gennaio, 2023

Valdarno 1, esercitazione di protezione civile: rischio sismico e idrogeologico, incendi e persone scomparse

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Il centro intercomunale di protezione civile del Pratomagno insieme ai comuni di Cavriglia e San Giovanni e al sistema provinciale e regionale di protezione civile ha organizzato un’esercitazione tra Castelfranco, Vacchereccia, Botriolo, San Cipriano e Piandiscò

Il centro intercomunale di protezione civile del Pratomagno, per i Comuni di Castelfranco Piandiscò,  Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna e Terranuova, insieme ai Comuni di Cavriglia e San Giovanni e al sistema provinciale e regionale di protezione civile, ha organizzato un'esercitazione di "Protezione Civile". "Valdarno 1" ha visto la simulazione di eventi sismici e alluvionali, ricerca di persone scomparse, incendi. Tante le persone che vi hanno preso parte tra carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, protezioni civili dei vari comuni, polizia provinciale, corpo forestale dello stato, personale delle misericordie, volontari di Gaib e Racchetta, tutti con relativi mezzi.

Alle 9.00 la prima esercitazione è stata allestita alla scuola media di Castelfranco. Qui è stata simulata l'evacuazione del plesso a causa di un terremoto. I soccorsi sono intervenuti per portare in salvo gli studenti e i feriti. Ai ragazzi sono state spiegate le attività svolte in casi simili.

Successivamente la scena si è spostata lungo il Vacchereccia tra San Giovanni e Cavriglia. L'emergenza era costituita dal rischio di esondazione del torrente. Per evitare il disastro sono stati collocati sacchi di sabbia lungo il corso d'acqua. Evento questo non del tutto immaginario visto che con le ultime piogge torrenziali il Vacchereccia causò davvero grossi problemi alla zona.

L'esercitazione si è poi spostata a San Giustino per un incendio, presso il lago di San Cipriano e lungo la provinciale del Botriolo per le ricerca di una persona scomparsa.

Diversi sono gli obiettivi di  "Valdarno 1": "testare e perfezionare l'efficienza, e l'efficacia, della sinergia del flusso informativo tra i Comuni, il centro intercomunale di Protezione Civile, oltre a verificare le procedure contenute all'interno del "Piano Intercomunale di Protezione Civile del Pratomagno" e del sistema provinciale e regionale di Protezione Civile; verificare la funzionalità delle aree di emergenza; sperimentare l'efficienza del sistema di informazione e delle modalità di attivazione delle procedure di emergenza ed assistenza alla popolazione; implementare la fase esercitativa, formativa ed eddestrativa degli operatori anche con l'obiettivo di implementarne la professionalità e la conoscenza dei sistemi di sicurezza, particolarmente per il personale civile volontario".

Le associazioni di volontariato della "Consulta Provinciale del volontariato di Protezione Civile d'Arezzo", il centro intercomunale di Protezione Civile del Pratomagno, rappresentanti dei Comuni di Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Cavriglia, Loro Ciuffenna, San Giovanni e Terranova, personale del sistema provinciale e regionale di Protezione Civile, carabinieri, vigili del fuoco, corpo forestale dello stato, 118 si sono ritrovati al campo base allestito a Piandiscò.

L'esercitazione si è poi conclusa proprio con la serata al Campo base, le cui tende sono state montate ai campini di Pian di Scò, con tanto di brande per la notte. La chiusura della giornata è stata l'occasione per tirare le somme della giornata: "Bilancio positivo, ci ha permesso di testare i nostri protocolli e le procedure di intervento. Siamo più pronti ad affrontare le eventuali situazioni di emergenza che dovessero presentarsi in futuro", hanno commentato i responsabili della Protezione civile provinciale, della Consulta del Volontariato, dell'Unione del Pratomagno e del Gaib. 

 

Articoli correlati