28, Giugno, 2022

Un anno di fototrappole: continuano gli abbandoni dei rifiuti e fioccano le multe. Ultimi episodi in via degli Urbini

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Ad un anno dall’entrata in vigore del nuovo regolamento per la gestione integrata dei rifiuti, con il quale tra le altre cose è stata inserita la figura dell’ispettore ambientale e disciplinata la videosorveglianza con fototrappole nel territorio comunale, a San Giovanni Valdarno viene fatto il punto sulla situazione attuale.

In 12 mesi sono state 156 le sanzioni elevate per abbandono dei rifiuti o conferimento errato: 60 illeciti sono stati individuati grazie all’uso delle foto trappole, sistemi di videosorveglianza posizionati nei pressi delle postazioni di cassonetti che, appena rilevano un movimento, scattano video e foto sia di giorno sia di notte. Le fototrappole sono collocate in punti strategici del Comune e vengono spostate periodicamente per un controllo più efficace ed efficiente.

Con il nuovo regolamento l’amministrazione intende contrastare vari comportamenti: dalla mancata osservazione delle norme che regolano il conferimento di rifiuti nei cassonetti, all’abbandono di rifiuti ingombranti, agli scarichi di rifiuti speciali. Le sanzioni variano a seconda della gravità del fatto rilevato: arrivano fino a 400 euro per chi introduce nei cassonetti della raccolta rifiuti provenienti da lavori di ristrutturazione e/o manutenzione domestica o a 500 euro per chi lascia materiali accesi o incandescenti, come le ceneri della stufa o del caminetto. Senza tralasciare il fatto che alcuni comportamenti possono rappresentare ipotesi di delitti di inquinamento e disastro ambientale in base al codice ambientale e che l’abbandono da parte di imprese o titolari di partita Iva rientra tra le violazioni penali e quindi passibile di denuncia.

Gli ultimi episodi sono stati rilevati dalle foto trappole in via degli Urbini, la parte della vecchia strada soppiantata adesso dall’ultimo tratto della variante alla SR69, scambiata anche in passato per una discarica a cielo aperto. Dalle auto o dai camion vengono gettati bordo strada rifiuti di ogni tipo.

Anche questi ultimi responsabili sono stati individuati e multati.

 

Con la chiusura dei cassonetti ad accesso controllato, iniziata il 27 aprile nei quartieri di Porcellino Ponte alle Forche e Oltrarno e che proseguirà il 25 maggio con il centro e la zona delle Fornaci e il 22 giugno con i quartieri Bani e Grucci, le postazioni per il conferimento possono o potranno essere utilizzate unicamente attraverso le tessere 6card. Per questo sono stati intensificati i controlli da parte della Polizia municipale e degli ispettori ambientali per spiegare il corretto funzionamento e intervenire con eventuali sanzioni. Come agenti accertatori, gli ispettori, hanno facoltà di assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla dimora privata, effettuare rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e compiere ogni altra operazione tecnica tesa ad individuare le differenti responsabilità. I verbali redatti vengono poi inviati alla Polizia municipale che si occupa, materialmente, di irrogare le successive sanzioni.

“Nell’ambito della riorganizzazione del sistema della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale – spiegano il sindaco Valentina Vadi e l’assessore all’ambiente Laura Ermini – abbiamo messo in atto, nel corso dei mesi, una serie di azioni e di interventi che hanno lo scopo, da una parte di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, dall’altra di preservare il decoro e pulizia dell’ambiente urbano. E’ stato reso omogeneo il sistema di raccolta con l’estensione dei cassonetti ad accesso controllato in tutti i quartieri e, zona dopo zona, stiamo procedendo alla loro chiusura per poterli poi usare tramite la tessera 6card. E’ stata potenziata ed informatizzata l’isola ecologica del Ponte alle Forche, è stata promossa una campagna di comunicazione ed informazione sul corretto ed adeguato conferimento con il supporto della associazione Progetto Cittadini Attivi, è stata collocata anche nel quartiere Oltrarno la Stazione ecologica per lo smaltimento di alcune tipologie di rifiuti, è stato attivato il servizio di ritiro di rifiuti in cemento amianto prodotti da privati cittadini. In questo complesso di azioni, l’introduzione degli ispettori ambientali e l’istallazione delle fototrappole ha costituito senza dubbio un passaggio importante con lo scopo di disincentivare nella cittadinanza comportamenti non adeguati di abbandono dei rifiuti e di monitoraggio delle postazioni più critiche. Le sanzioni emesse dalla Polizia Municipale sono frutto di questo lavoro che auspichiamo possa contribuire a diffondere sempre più condotte di rispetto dell’ambiente urbano, insieme ad azioni che parimenti valorizzino i cittadini responsabili e virtuosi”.

 

 

 

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