25, Maggio, 2024

Uccide un gatto di sette mesi a colpi di fucile: i carabinieri rintracciano e denunciano il responsabile

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I fatti sono accaduti a Levane nel mese di gennaio. I carabinieri della stazione locale hanno trovato e sequestrato in casa dell’uomo una carabina e due pistole a gas

Nel mese di gennaio ha ucciso a fucilate una gattina di sette mesi: adesso dopo indagini accurate e capillari i carabinieri della stazione di Levane hanno fatto giustizia ed hanno individuato e denunciato in stato di libertà il responsabile sulla scia dell’articolo 544 bis del Codice Penale che punisce anche con la reclusione fino a due anni “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”. Si tratta di un 60enne, incensurato, che in più circostanze aveva manifestato la propria insofferenza nei confronti degli animali.

I fatti risalgono al mese di gennaio quando Luna, questo il nome della gattina di sette mesi, adottata da poco viene trovata agonizzante e in una pozza di sangue. Inutili i soccorsi: un pallino ha purtroppo leso gli organi vitali. La gattina muore poco dopo.  L’esame medico consente di far luce sulla vicenda: qualcuno, nei dintorni, ha sparato, con un’arma ad aria compressa, dei pallini, uno dei quali ha colpito mortalmente la gattina. La proprietaria ed Enpa, l'Ente nazionale protezione animali del Valdarno che aveva fatto adottare Luna, presentano ai carabinieri subito una denuncia-querela.  

Sin dall’inizio risulta evidente la gravità del gesto, di per sé inconcepibile, ed assolutamente gratuito, se si pensa anche solo alla palese inoffensività di una gattina di sette mesi. I carabinieri della stazione di Levane si attivano immediatamente, effettuando un accurato sopralluogo sul luogo dell'uccisione della gattina, ascoltando i possibili testimoni e soprattutto consultandosi con un esperto per le valutazioni di carattere balistico. Il cerchio si stronge subito intorno al 60enne.

Ieri pomeriggio, ottenuto il decreto di perquisizione e sequestro dalla Procura della Repubblica di Arezzo, i carabinieri della stazione di Levane hanno trovato in possesso dell'uomo ben tre armi ad aria compressa (una carabina e due pistole), di libera vendita e quindi legalmente detenute, potenzialmente compatibili con le ferite che hanno portato alla morte della gattina. Le armi sono state immediatamente sequestrate, insieme a 4 bombolette di CO-2 utilizzate come propellente per i proiettili.

 

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