05, Febbraio, 2026

Territorio, mobilità e sostenibilità: Cavriglia e San Giovanni presentano il Piano Strutturale Intercomunale che guiderà i prossimi anni

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Mobilità, rigenerazione urbana e meno consumo di suolo: fino al 1° marzo aperte le osservazioni dei cittadini. Lunedì 2 febbraio 2026, alla Sala Poggi di Castelnuovo dei Sabbioni, si è svolto l’incontro pubblico di presentazione del Piano Strutturale Intercomunale dei Comuni di Cavriglia e San Giovanni Valdarno. Un appuntamento partecipato, rivolto a cittadini, professionisti e operatori economici, pensato per illustrare contenuti, obiettivi e prospettive di uno strumento destinato a orientare le trasformazioni del territorio nei prossimi anni.

Il Piano rappresenta infatti la cornice strategica entro cui le due amministrazioni definiscono le regole generali di sviluppo urbanistico, ambientale e infrastrutturale. Un lavoro lungo, avviato nel dicembre 2019 e giunto all’adozione nel dicembre 2025, che arriva a superare strumenti ormai datati per rispondere in modo coordinato ai cambiamenti sociali, economici e ambientali di un’area in cui i confini amministrativi non coincidono più con le reali dinamiche di vita quotidiana.

La scelta della pianificazione intercomunale nasce proprio da questa consapevolezza: temi come mobilità, servizi, infrastrutture, tutela del paesaggio, attività produttive e turismo richiedono una visione unitaria.

“L’obiettivo dell’incontro – ha spiegato il vicesindaco di Cavriglia, Thomas Stagi – è stato quello di restituire alla cittadinanza il complesso lavoro tecnico, professionale e amministrativo svolto in questi anni. Alcune tematiche, come la mobilità o le infrastrutture viarie, non possono più essere affrontate restando chiusi nei singoli perimetri comunali: serve una pianificazione integrata e condivisa”.

Il Piano è stato redatto in coerenza con la legge urbanistica regionale 65/2014 e si fonda su principi chiari: tutela del paesaggio, riduzione del consumo di nuovo suolo, recupero dell’edificato esistente e promozione di uno sviluppo sostenibile.

Tra gli elementi centrali c’è l’individuazione del perimetro del territorio urbanizzato, che orienta le future trasformazioni prevalentemente all’interno dei tessuti già costruiti, limitando l’espansione verso le aree rurali. Il documento definisce inoltre invarianti strutturali, vincoli ambientali, beni tutelati e suddivide il territorio in sistemi e unità omogenee, ciascuna con strategie specifiche.

Particolare attenzione è stata riservata alla mobilità sostenibile. Tra le previsioni più significative figurano nuovi percorsi ciclopedonali che collegheranno San Cipriano al centro storico di Meleto Valdarno e Meleto a Castelnuovo d’Avane. Un tracciato unico, denominato “percorso ciclopedonale della pace e della memoria”, pensato non solo come infrastruttura leggera ma come occasione per valorizzare luoghi di interesse storico e paesaggistico e promuovere una fruizione lenta del territorio.

Dal punto di vista tecnico, il Piano stabilisce per ogni area una capacità insediativa massima, privilegiando il riuso e la rigenerazione rispetto alla nuova edificazione, così da garantire un equilibrio tra crescita e sostenibilità. Alcune aree strategiche, condivise con la Regione Toscana attraverso la copianificazione, delineano invece le direttrici di sviluppo dei prossimi anni.

Abbiamo adottato il Piano il 16 dicembre scorso – ha ricordato il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi – al termine di un percorso iniziato nel 2019 e rallentato anche dalla pandemia. Dopo quasi vent’anni dall’ultima pianificazione, risalente al 2003, oggi abbiamo strumenti nuovi per governare il territorio. La linea guida è chiara: limitare il consumo di suolo e puntare sulla rigenerazione degli spazi esistenti. Gli aspetti più operativi saranno poi definiti nei piani comunali”.

Il Piano Strutturale, infatti, fornisce gli indirizzi strategici, mentre le scelte concrete saranno affidate ai successivi Piani Operativi, distinti per ciascun Comune, che le amministrazioni puntano ad adottare entro dicembre 2026.

“La parola chiave è proprio “intercomunale” – ha sottolineato l’architetto Giovanni Parlanti, tra i progettisti –. Abbiamo lavorato considerando Cavriglia e San Giovanni come un unico territorio, valorizzandone le specificità ma integrandole in una visione comune. Il Piano Strutturale indica la strategia generale; i Piani Operativi tradurranno poi queste linee in interventi puntuali”.

Attualmente il documento è nella fase di pubblicazione: fino al primo marzo cittadini e soggetti interessati possono presentare osservazioni e contributi. Un passaggio ritenuto fondamentale dalle amministrazioni per migliorare ulteriormente lo strumento prima dell’approvazione definitiva, che arriverà dopo la conferenza paesaggistica con Regione, Provincia e Soprintendenza.

Un percorso complesso, costruito nel tempo con il coinvolgimento di tecnici, amministratori e professionisti, che segna uno dei passaggi più rilevanti nella pianificazione recente del territorio e punta a uno sviluppo più equilibrato, sostenibile e condiviso per le comunità di Cavriglia e San Giovanni Valdarno.

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