Si è tenuto nella mattina presso la sede della Regione Toscana e, da remoto, nella sede del Comune di San Giovanni per chi non poteva raggiungere Firenze, la prima riunione del Tavolo istituzionale di confronto tra la Regione Toscana, gli enti locali, Trenitalia, RFI ed i pendolari linea ferroviaria Firenze-Arezzo-Chiusi, alla presenza anche dei consiglieri regionali Roberta Casini, Matteo Zoppini e Gabriele Veneri e, a San Giovanni, dei sindaci Valentina Vadi ( San Giovanni), Paolo Nannini (Bucine), Michele Rossi (Castelfranco Piandisco’), Jacopo Tassini (Laterina Pergine), Giacomo Certosi (Rignano), gli assessori Federico Tognazzi (Terranuova), Thomas Stagi (Cavriglia), Cristina Bucciarelli e Lorenzo Allegrucci (Montevarchi), Mania Marini in rappresentanza dei pendolari del Valdarno e la Commissaria Prefettizia di Figline Incisa. L’assessore ai trasporti Filippo Boni, interessatosi dopo le preoccupazioni espresse da molti pendolari in maniera particolare del territorio di Bucine, ha annunciato che il treno 18754 Arezzo-Firenze, soppresso nei giorni feriali dall’avvio del nuovo orario invernale per l’esecuzione di lavori di manutenzione programmata da parte di RFI, sarà ripristinato.
L’assessore Boni, sollecitato sul tema della soppressione del treno 18754 da numerose segnalazioni da parte degli utenti, aveva chiesto nei giorni scorsi a Trenitalia il ripristino del servizio; la riunione ha dato l’occasione a Rfi e Trenitalia per annunciare di aver accolto l’istanza della Regione, dunque il treno 18754 sarà ripristinato con le stesse fermate ma una lieve modifica di orario (partenza da Arezzo anticipata alle ore 10.45, rispetto alle precedenti 11.08) in modo da rendere compatibile la sicurezza dei lavori sulla linea e l’arrivo a Firenze Santa Maria Novella nell’orario consueto. Il treno potrà essere ripristinato dalla terza settimana di gennaio. La nuova programmazione oraria resterebbe valida per tutto il 2026.
Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno nell’incontro i lavori di rinnovo binari in corso sulla linea storica Firenze-Arezzo, nel tratto tra Firenze Rovezzano e Incisa Valdarno, e nella stazione di San Giovanni Valdarno. L’intervento, iniziato da pochi giorni (previsione dall’8 gennaio al 28 febbraio 2026) comporterà inevitabili modifiche alla programmazione fino all’8 marzo 2026 e rallentamenti (stimati tra i 5 e i 10 minuti) per i treni regionali in transito sulle linee Firenze-Arezzo-Chiusi e Pistoia-Montevarchi. I lavori, che si svolgeranno prevalentemente di notte per limitare i disagi, prevedono il rinnovo di circa 30 km di binario con un investimento di 23 milioni di euro.
“Con questo primo tavolo dedicato alla linea aretina – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni – prende forma un metodo nuovo, fondato sulla responsabilità condivisa e sull’ascolto strutturato. Noi come Regione Toscana abbiamo deciso di mettere attorno allo stesso tavolo RFI, Trenitalia, enti locali e comitati; questo significa riconoscere che la mobilità non è soltanto un tema tecnico, ma una questione che incide sulla qualità della vita, sulla coesione dei territori e sulle opportunità future”. “Questo spazio di confronto stabile – ha aggiunto Boni – nasce per affrontare le criticità con serietà e continuità, superando la frammentazione degli interventi e costruendo soluzioni concrete, misurabili e durature. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti in un confronto costruttivo, aperto e leale. È da qui, dal dialogo, che si fa metodo e dalla partecipazione che diventa governo dei processi, che può nascere una ferrovia più efficiente, più giusta e più vicina ai bisogni reali delle persone”.
Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni: “Siamo molto soddisfatti perché, innanzitutto, questa nuova modalità di confronto periodico inaugurata dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni con le amministrazioni locali, i comitati pendolari e RFI–Trenitalia è uno strumento molto efficace per affrontare e risolvere le criticità. In particolare, questa mattina si è parlato dei cantieri aperti: dal rinnovo dei binari sulla linea lenta Rovezzano–Incisa, ai lavori nella stazione di San Giovanni Valdarno, fino agli interventi a Ponte a Poppi e ad Alpe che creeranno disagi in un fine settimana di fine gennaio. È stata inoltre individuata una soluzione, grazie a RFI–Trenitalia, all’assessorato e ai sindaci del territorio, per la situazione del treno su Bucine. Il prossimo incontro è previsto per il 15 aprile e uno dei temi che abbiamo posto e su cui vogliamo assolutamente confrontarci è l’arrivo dei nuovi treni previsti per il 2026”.
Paolo Nannini, sindaco di Bucine: “Il treno 18574, che transitava da Bucine alle 11:30, era stato soppresso: un problema che non riguardava solo Bucine e Laterina, ma tutta la linea. Per noi era fondamentale, perché nei comuni più piccoli si veniva a creare un vuoto di servizio dalle 8:30 fino alle 11:30, anzi fino a mezzogiorno e mezzo. Questo treno era stato più volte sollecitato e, grazie al lavoro dell’assessore, di RFI e di tutti i soggetti coinvolti, verrà ripristinato con un anticipo di 20 minuti rispetto all’orario precedente da Arezzo. Sarà valido per tutto l’anno, nonostante i lavori in corso, e permetterà di colmare almeno in parte questo vuoto nel servizio. Siamo quindi molto soddisfatti”.
Jacopo Tassini, sindaco di Laterina Pergine: “Siamo sicuramente contenti: è un ottimo risultato, come diceva il sindaco di Bucine. Ci siamo trovati improvvisamente con questo treno cancellato, che invece garantiva un servizio importante per i nostri comuni, fermando a Ponticino, Laterina e Bucine. Il ripristino, che avverrà nel giro di un paio di settimane, pone rimedio a questo vuoto temporale nei collegamenti con Firenze. Ci fa piacere che il nostro interessamento e quello della Regione, con l’assessore Boni, abbiano prodotto risultati concreti Questo tavolo di confronto è fondamentale ed è giusto che prosegua con queste modalità, perché rappresenta un momento importante di dialogo e di segnalazione delle criticità, come è avvenuto proprio con la cancellazione di questo treno”.
Sia gli amministratori locali che i rappresentanti dei pendolari hanno definito importante e positiva la possibilità di confronto diretto offerta dal tavolo. Il prossimo incontro è già stato fissato per il 15 aprile 2026 alle ore 10.30.
Sul posto Martina Giardi
