28, Novembre, 2022

Tari, arrivano le bollette: rincari notevoli per le famiglie. L’assessore Bucciarelli: “All’origine c’è l’applicazione del metodo di calcolo Arera”

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Sono arrivate in questi giorni nelle case dei montevarchini le bollette Tari, con l’amara sorpresa: i rincari, che si sono registrati per la maggior parte delle famiglie, si aggirano intorno al 25% in più rispetto all’anno precedente. Molte le proteste dei cittadini, che hanno pubblicato anche sui social le foto dei bollettini.

A spiegare il perché dei rincari è l’assessore al bilancio, Cristina Bucciarelli: “Malgrado gli sforzi effettuati in questi anni per il contenimento della Tari, da questo anno, l’applicazione del metodo Arera ha determinato, come era stato annunciato, un aumento esponenziale dei costi a carico dei cittadini. Il nuovo metodo di calcolo è andato ad impattare pesantemente sull’elaborazione delle tariffe, perché non è più in vigore alcun limite di crescita sui “costi variabili”. Mi preme evidenziare che l’Amministrazione comunale di Montevarchi ha contestato e criticato aspramente il metodo Arera, decisione presa dall’alto, dal Governo Gentiloni nel 2017″.

“Un incremento “inaccettabile” tanto che – continua Bucciarelli – insieme ad altri 10 Comuni della provincia di Arezzo, Montevarchi aveva presentato un ricorso contro la delibera dell’Autorità di Ambito che ha adottato il metodo di calcolo ARERA, tuttavia il Tar aveva respinto il ricorso preferendo non entrare nel merito della questione. Siamo consapevoli che l’aumento delle tariffe sta avvenendo in un momento storico di particolare crisi per famiglie e aziende, nel silenzio più assoluto di Governo e Regione che non hanno fatto niente in merito, a vantaggio totale dei gestori”.

Il Pef del Comune di Montevarchi per il 2022 è di €4.942.838, i costi variabili arrivano a €3.571.915 mentre quelli fissi calano a €1.364.258. “Quindi quest’anno con il metodo Arera avremo un generale aumento delle tariffe delle utenze domestiche, poiché la parte variabile è legata al numero dei componenti delle famiglie, mentre si registra una riduzione del 25% per le tariffe delle utenze non domestiche”, chiarisce Bucciarelli. “E’ evidente che la gestione dei rifiuti non funziona, negli anni si sono registrati notevoli incrementi delle bollette, nonostante che la nostra Amministrazione fosse sempre riuscita a contenerli dal 2016 ad oggi, tant’è che il nostro Comune è il secondo più virtuoso della provincia di Arezzo avendo un aumento del PEF 2022 solo dell’1,65% rispetto ad aumenti che raggiungono quasi il 7%”.

“Tra le azioni che la nostra Amministrazione ha messo in campo per abbattere i costi del servizio – ricorda l’assessore – ci sono il recupero dell’evasione per circa €130.000 e le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti per oltre €12.000. Ma l’unica soluzione possibile è che il potere decisionale sulla gestione torni in mano ai Comuni, questo è l’unico modo per contenere le tariffe sui rifiuti e avere il controllo sui costi. Il dirigismo regionale e le mega Ato non hanno portato alcun beneficio al cittadino manifestando tutti i limiti di una politica fallimentare che ha avvantaggiato solo i gestori. Dobbiamo riportare la gestione dei servizi almeno in ambito provinciale, per la vicinanza ai territori, senza decisioni calate dall’alto, senza metodi di calcolo sui rifiuti omologati per tutti i Comuni che non tengono conto di chi è stato più virtuoso nella raccolta differenziata e nella riorganizzazione del servizio”.

Per venire incontro agli utenti, il Comune di Montevarchi ha posticipato il pagamento della tassa a fine ottobre con la ripartizione in 4 rate scadenti il 31 ottobre, il 30 novembre, il 31 dicembre 2022 e infine il 31 gennaio 2023.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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