È di cinque anni di reclusione la pena comminata al camionista che causò la strage del 4 agosto 2025 nel tratto valdarnese dell’A1: lo riporta oggi il Correre di Arezzo. In quell’incidente furono tre i morti, tutti a tre a bordo di una ambulanza della Misericordia di Terranuova che stava rientrando in Valdarno e che rimase schiacciata dall’impatto del mezzo pesante: Gianni Trappolini, 56 anni, autista e volontario storico; Giulia Santoni, 23 anni, volontaria e studentessa di infermieristica; e Franco Lovari, 75 anni, il paziente trasportato in ambulanza.
È terminato dunque con il patteggiamento della pena l’iter giudiziario che vedeva come unico imputato l’autotrasportatore, accusato di omicidio stradale plurimo, aggravato dalla “colpa cosciente”. I cinque anni vengono calcolati in virtù del rito abbreviato che riduce di un terzo la condanna. Il giudice del tribunale di Arezzo, Giulia Soldini, ha accolto la proposta che è frutto appunto del patteggiamento raggiunto tra il difensore del camionista, l’avvocato Massimo Rabagliati di Milano, con il sostituto procuratore di Arezzo, Giorgio Martano, che nei confronti del camionista aveva contestato l’omicidio stradale plurimo con colpa cosciente, che si concentra sulla consapevolezza del rischio che la persona si assume con la sua condotta: in questo caso, la guida del mezzo pesante in autostrada, anche alla luce del fatto che l’uomo pochi minuti prima dell’impatto aveva caricato video sui social.

