24, Luglio, 2024

Sims e De Angeli, passa all’unanimità la mozione. “Regione faccia ogni sforzo in difesa dell’occupazione”

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Approvata la mozione sulle prospettive occupazionali degli stabilimenti reggellesi di Istituto De Angeli e Sims, presentata dalle consigliere Pd Vadi e Capirossi e che ha tra i firmatari anche Spinelli (Articolo 1 – Mdp). Primo atto istituzionale dopo l’assemblea voluta dai sindacati

È stata approvata all'unanimità nella seduta di consiglio regionale di oggi, la mozione sul futuro degli stabilimenti Sims e Istituto De Angeli di Reggello. Si tratta del documento che aveva come prime firmatarie Valentiva Vadi e Fiammetta Capirossi (Pd) e Serena Spinelli (Articolo 1 – Mdp). 

Diversi gli impegni che il documento affida al Presidente Enrico Rossi e alla sua giunta: proseguire nell’attuazione di tutte le iniziative possibili ed opportune per tenere aperti i tavoli di confronto con le proprietà delle aziende, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali, nella prospettiva di ottenere da parte dell’azienda Istituto De Angeli la conferma e l’attuazione degli impegni assunti in termini di sviluppo dello stabilimento; e salvaguardare il livello occupazionale, diretto e indiretto, della Società Italiana di Medicinali.

“Quelle della Sims e della De Angeli – spiega Vadi – sono due vertenze ancora in atto che interessano profondamente tutto il tessuto sociale del Valdarno aretino e fiorentino. La Giunta e l’unità di Crisi della Giunta regionale hanno svolto finora un lavoro di mediazione importante e nelle scorse settimane ho partecipato a Reggello a una iniziativa pubblica insieme alle RSU dell’azienda, i sindacati Cgil-Cisl-Uil, ed i rappresentanti istituzionali tra cui sindaci e parlamentari del territorio. Avevamo promesso il massimo impegno per mantenere alta l’attenzione su questi due tavoli che coinvolgono oltre 400 lavoratori, oggi portiamo all’attenzione del Consiglio regionale della Toscana la situazione che stanno vivendo i lavoratori di queste due aziende storiche del territorio del Valdarno”

“È importante come istituzione – sottolinea Capirossi – continuare a monitorare la vertenza fino alla fine, ora bisogna cercare di fare un passo in avanti per scongiurare la perdita di posti di lavoro nel territorio e la crisi di due stabilimenti di alto livello. Sappiamo che per la vertenza SIMS, nel corso dell’ultimo incontro del 7 febbraio 2017, l’azienda ha confermato la situazione di criticità presente sul mercato dei farmaci prevedendo un calo di fatturato per il 2017 e presentando un piano industriale che, a fronte di una rapida e radicale riorganizzazione e di un’implementazione dei settori ricerca e sviluppo, prospetterebbe circa 35 esuberi tra lavoratori diretti, indiretti e impiegati. Per l’Istituto De Angeli, la proprietà dopo avere presentato uno specifico piano industriale non ha dato ancora seguito alle prospettive di sviluppo dello stabilimento contenute nel piano. Con questa mozione chiediamo che non si lasci impoverire questo importante distretto, irrinunciabile per il territorio e  la Toscana”.

“La nostra regione – ha aggiunto Spinelli – è il terzo polo del farmaco a livello nazionale con dati sull'esportazione col segno più; un fatto che rafforza la volontà di giungere a un esito positivo per le due situazioni  Lo scorso 7 febbraio, al Teatro Excelsior di di Reggello, si è tenuta un’assemblea pubblica, convocata dalle Rsu, sul futuro della Sims e dell'Istituto De Angeli. Un appuntamento al quale ho partecipato, che è servito a rimarcare quanto è necessario l’apporto delle istituzioni nella battaglia che i lavoratori e le parti sociali stanno portando avanti. L’impegno che come istituzioni regionali possiamo mettere in atto può rivelarsi fondamentale, così come è accaduto per altre realtà del nostro territorio. Serve stringere sulla proprietà, riportare le imprese ai tavoli e chiedere con maggiore chiarezza quali sono le prospettive in cantiere. Ma più di ogni altra cosa, per queste due situazioni e per altre analoghe, è urgente un intervento di politica economica nazionale: che reclami maggiori garanzie alle multinazionali che si insediano nei territori e che possono usufruire di competenze difficilmente paragonabili, come nel caso dei due siti in provincia di Firenze”.  

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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