27, Giugno, 2022

Sanità, Ciari: “Per salvare gli ospedali valdarnesi occorre bloccare la riforma-truffa della sanità toscana”

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Il candidato consigliere regionale della Lega Nord ritorna sulla questione sanitaria: da una parte la Riforma toscana delle Asl, dall’altra l’accordo Stato-Regioni. “Serviva il coraggio di contestare quella norma, nessun consiglio comunale lo ha fatto”

Duro attacco di Costantino Ciari, candidato al consiglio regionale della Lega Nord, alla riforma sanitaria toscana e a quell'accordo Stato-Regioni che mette a rischio il futuro dei due ospedali valdarnesi. "Ho atteso che i vari consigli comunali si esprimessero sulla riforma-truffa della Sanità Toscana voluta dal Pd e soprattutto dal Governatore Rossi, prima di parlare". 

"E' una riforma-truffa che prevede la riduzione da 12 a 3 Asl: questo nuovo assetto proposto per ridurre i costi di fatto porterà ad un incremento dei costi. Difatti avremo tre mega direttori in più (chiamati commissari). Gli attuali Direttori generali rimarranno, ma si chiameranno sub commissari. Oltre a ciò sono previste numerose altre commissioni di area vasta che vanno a sommarsi alle precedenti commissioni di Asl che non vengono abolite", commenta Ciari.

"Il grave rischio di ridimensionamento degli Ospedali di Arezzo e Montevarchi e la possibile chiusura di quello di Figline sono nascoste e nelle direttive dell'accordo Stato-Regioni e nella riforma-truffa della Toscana. A ciò si deve aggiungere che nei prossimi tre anni è prevista una riduzione di medici e infermieri di circa 1500 unità. I consigli comunali si sono tutti schierati a difesa degli ospedali con fantasiose quanto improponibili risoluzioni. Ma nessun consiglio comunale ha approvato un documento che indicasse la riforma sanitaria regionale come improponibile e da rivedere". 

"Se non si abolisce la Riforma-Truffa e si ridiscute l'accordo Stato-Regioni – aggiunge Ciari – è inevitabile il declassamento dell'Ospedale di Arezzo e Montevarchi e la possibile chiusura di quello di Figline. Per questo la Lega Nord Toscana si è schierata a favore del Comitato sorto per la raccolta firme  per il referendum per l'abolizione della legge 28/2015. I cittadini devono capire che ora tocca a loro. Tocca a loro difendere la propria salute". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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