18, Agosto, 2022

Ristori Covid: si apre il bando per le botteghe di artigianato artistico. A disposizione 3 milioni e 800mila euro

Più lette

In Vetrina

Fondi stanziati dalla Regione Toscana, a ciascuna attivit andranno al massimo 2.500 euro. Le domande da venerd 16 aprile

Arrivano i ristori per le perdite subite a causa della pandemia dalle botteghe di artigianato artistico in Toscana: un lungo elenco di codici Ateco, che comprende, ad esempio, chi lavora tessuti, pelli, pellicce, articoli di maglieria e calzature, carta e cartone, pasta, metallo e articoli da viaggio, mobili, borse e cappelli, restauratori, artisti, fotografi d'arte. Si tratta comunque di micro, piccole e medie imprese impegnate in diversi tipi di lavorazioni , ma che si rivolgono essenzialmente ai turisti.

A disposizione per l’artigianato artistico ci sono 3 milioni e 800 mila euro, una somma che fa parte di un pacchetto da 25 milioni che la Regione ha annunciato nelle settimane scorse e che saranno impiegati da qui a giugno, destinati a più categorie produttive con diversi bandi. In questo caso, ciascuna bottega ed attività di artigianato artistico potrà ricevere fino ad un massimo di 2500 euro di contributo a fondo perduto.  

Il bando sarà on line sul sito di Sviluppo Toscana dal 16 al 30 aprile. Ci sono due settimane di tempo, e la graduatoria sarà ordinata in base al calo percentuale del fatturato o degli scontrini emessi nel 2020 rispetto al 2019. Per accedere al contributo, le perdite dovranno essere almeno del 30 per cento.  Se l’azienda è nata nel 2019 si confronteranno con il 2020 solo i mesi in cui è stata in attività. Se l’azienda invece fosse stata costituita nel 2020, il contributo non terrà conto delle perdite (che non possono essere quantificabili) ma sarà erogato in base ai mesi in cui l’attività risulti attiva: 2500 euro per l'intero anno, oppure 208 euro circa per ciascuna mensilità. 

Per inoltrare la domande occorre essere iscritti alla Camera di commercio ed operare in Toscana, non essere in stato di fallimento o liquidazione, essere tuttora in attività e in regola con gli obblighi contributivi quanto a previdenza ed oneri assicurativi.   

“Siamo consapevoli  – commenta l’assessore al commercio e all’economia della Toscana, Leonardo Marras – che ristori da 2500 euro potranno soltanto alleggerire in parte il disagio delle imprese più piccole e consentire loro, magari, di pagare qualche bolletta o alcune delle spese fisse, ma che non potranno certo risollevare i fatturati delle aziende. Per quello l’unica soluzione saranno le riaperture e il ritorno dei turisti e l’unica condizione che ci consentirà di farlo in sicurezza, senza rischi sanitari, sarà la vaccinazione della popolazione”. 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati