Un anno che segnerà l’inaugurazione di molti lavori pubblici, l’avvio di altri, il rafforzamento dei servizi con l’obiettivo, anche, di giocare un ruolo sempre più decisivo nella programmazione a livello di Città Metropolitana. È la lunga disamina del sindaco di Reggello, Piero Giunti, che apre il 2026 fissando obiettivi strategici, anche alla luce dell’approvazione del bilancio e dello strumento programmatico, in Consiglio comunale.
“Il 2026 – afferma Giunti – rappresenta un anno molto importante per il Comune di Reggello. Con l’approvazione del bilancio di previsione, il 23 dicembre scorso, abbiamo dato concretezza a una serie di progetti e azioni che ci consentiranno di realizzare il programma amministrativo e gli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale. Lo slogan era ‘Reggello, direzione futuro’. Dopo quattro anni di amministrazione, credo sia importante sottolineare che la strada intrapresa è stata quella giusta. Oggi possiamo dire non solo che Reggello guarda al futuro, ma che questo futuro sta già prendendo forma”.

Sul fronte delle opere: “Il 2026 sarà l’anno in cui verranno completate e inaugurate le quattro opere finanziate dal PNRR: il nuovo nido di Prulli, demolito e ricostruito; la nuova scuola primaria di Cascia; la nuova mensa della scuola Guerri e quella della scuola di Leccio. Tutti interventi che, nel rispetto del cronoprogramma previsto dal PNRR, saranno conclusi e inaugurati. Questo significa che all’inizio del nuovo anno scolastico, a settembre 2026, i nostri studenti potranno usufruire di quattro strutture scolastiche nuove. Per questo risultato voglio ringraziare gli uffici comunali, in particolare il settore tecnico e il settore scuola, tutti i dipendenti, la Giunta, gli amministratori e il gruppo di maggioranza che hanno sostenuto questo lavoro, il Partito Democratico e la Lista Civica Reggello Viva”.
Ma non c’è solo il Pnrr, spiega ancora Giunti. “Circa 17 milioni di euro di interventi, che comprendono non solo le opere PNRR – cofinanziate anche dal Comune – ma anche interventi fondamentali, ad esempio sulla sicurezza stradale grazie a un bando regionale, su un’area particolarmente delicate come quella vicino al casello dell’Autostrada dei Ciliegi. Inoltre, sarà realizzato il nuovo parcheggio intermodale di Sant’Ellero, che riqualificherà un’area strategica e rappresenterà la porta ovest della Montagna Fiorentina, in prossimità della stazione ferroviaria. Un’infrastruttura importante anche per chi vuole vivere il territorio attraverso il turismo lento e la mobilità sostenibile. Nelle frazioni, oltre ai lavori già avviati, sarà realizzata la nuova area centrale di San Donato in Fronzano, insieme ad altri interventi diffusi sul territorio comunale”.
E poi il progetto per rendere Vallombrosa più accessibile: “Per lo sviluppo turistico e naturalistico della nostra montagna dobbiamo ancora continuare a lavorare. Noi abbiamo ottenuto un importante finanziamento vincendo un bando della Regione per il progetto ‘Vallombrosa una foresta per tutti’: si creeranno percorsi accessibili anche a persone con disabilità di diverse tipologie, e così anche i servizi igienici. I lavori, insieme con i Carabinieri Forestali, partiranno appena la stagione lo consentirà in modo da essere pronti per l’estate”.

C’è poi il ruolo all’interno dell’area metropolitana, che secondo il sindaco andrà ancora rafforzato: “Accanto a questi progetti, è fondamentale riflettere sul ruolo del Comune di Reggello all’interno dell’area vasta metropolitana e del Valdarno fiorentino, in sinergia con i Comuni di Rignano sull’Arno e Figline Incisa Valdarno. Le sfide principali riguardano innanzitutto la mobilità: il rafforzamento del rapporto con la Città Metropolitana e la Regione Toscana è essenziale per affrontare i problemi dei pendolari e degli studenti. In questa direzione, anche grazie al lavoro del nuovo assessore Filippo Boni, ci stiamo muovendo con determinazione per ridurre e risolvere i disagi. Un altro tema centrale è quello del nuovo ponte sull’Arno. Voglio ringraziare il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni perché, dopo aver finanziato negli anni scorsi il progetto di fattibilità, nel bilancio di previsione di quest’anno hanno stanziato circa 2 milioni di euro per il progetto esecutivo. Un passaggio fondamentale che consentirà di individuare le risorse necessarie per la realizzazione dell’opera”.
“Il secondo ponte sull’Arno – continua Giunti – non è un semplice collegamento intercomunale, ma un’infrastruttura di area vasta, che collega il Valdarno con Firenze e Arezzo. Per questo il Comune di Reggello deve farsi trovare pronto, anche dal punto di vista urbanistico. Nella variante di manutenzione che stiamo predisponendo, lavoreremo affinché questa infrastruttura possa risolvere definitivamente i problemi della frazione del Matassino, un’area complessa che coinvolge tre comuni e due province, realizzando un vero bypass collegato al secondo ponte”.
“Un’altra grande sfida – aggiunge Giunti – è rappresentata dalla Casa di Comunità. Nel Valdarno e in Val di Sieve sono previste tre strutture di questo tipo e quella di Reggello sarà la prima a essere completata. I lavori sono in fase di ultimazione e, secondo quanto comunicato dall’ASL e dalla Società della Salute Fiorentina Sud Est, l’inaugurazione è prevista in primavera. Ma la vera scommessa non è solo aprire i locali, bensì renderli vivi, dotandoli di servizi: medici di medicina generale, infermieri, laboratori e diagnostica, per garantire una reale integrazione socio-sanitaria a beneficio di tutto il territorio”.
“Infine, le politiche di area vasta. Reggello si sente una cerniera naturale tra Valdarno e Val di Sieve e, insieme agli altri sindaci, siamo chiamati a lavorare in sinergia per rafforzare il ruolo di questi territori all’interno della Città Metropolitana e dell’area vasta”, conclude il sindaco Piero Giunti.
