25, Settembre, 2022

Polveri sottili: a Figline anche un studio dell’Università di Firenze per individuare le fonti di Pm10

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Restano in vigore le ordinanze emesse dai cinque comuni dell’Area di superamento del Valdarno superiore. L’assessore Bianchini: “L’Università sta compiendo una ricerca che consentirà di capire meglio quali sono le cause dell’inquinamento atmosferico in zona”. Tutti i dati rilevati dalle centraline Arpat

Uno studio dell'Università di Firenze in merito alle polveri sottili è in corso, da alcuni giorni, a Figline: l'obiettivo è di individuare le componenti chimiche del Pm10e, incrociando questi dati con quelli orari di maggior concentrazione degli inquinanti in atmosfera, cercare di individuare le fonti precise di emissione. In sostanza, lo studio punta a rispondere alla domanda che in questo momento non ha ancora risposte chiare: cosa è che inquina di più l'aria del Valdarno? 

Un progetto importante, come ha spiegato l'assessore all'ambiente del comune di Figline e Incisa, Paolo Bianchini: "Sono in corso alcuni studi di approfondimento, a cura dell’Università di Firenze per conto della Regione Toscana, finalizzati ad individuare le principali sorgenti del particolato. Oltre alle rilevazioni iniziate a marzo 2019, che andranno avanti fino a marzo 2020 per fotografare la situazione stagione per stagione, è partito un ulteriore campionamento, funzionale ad avere dati più completi possibile anche dal punto di vista orario e chimico sulle fonti di inquinamento territoriale. Lo scopo è appunto individuare le principali fonti emissive di agenti inquinanti e consentire alle Istituzioni di adottare le misure più adatte alla situazione del territorio di riferimento”.

 

 

Intanto la situazione rimane sotto stretto controllo, in Valdarno: i cinque comuni inseriti nell'Area di superamento (lo ricordiamo, sono Montevarchi, Terranuova, San Giovanni, Figline e Incisa, Reggello) hanno prolungato fino a lunedì 20 gennaio le ordinanze anti-smog, che fissano divieti e obblighi, come ad esempio il divieto di usare caminetti a legna se ci sono altri sistemi di riscaldamento in casa; oppure l'obbligo di spegnere i motori delle auto in caso di sosta prolungata. 

I dati mostrano un andamento ancora critico. Questo l'andamento nelle prime due settimane registrati dalla centralina Arpat di Figline (quella che rientra nella rete regionale), con già 9 giorni di sforamento dei limit:

Questa invece la situazione registrata dalla centralina della rete Enel situata a San Giovanni, che è stata inserita nella rete provinciale di rilevamento dal 2019. Qui gli sforamenti, dal 1 gennaio 2020, sono addirittura uno in più, 10 in 14 giorni: 

La situazione è migliore se invece ci si allontana dal fondovalle, come mostrano i dati rilevati dalla centralina Enel (anche questa inserita nella rete provinciale) di Castelnuovo dei Sabbioni, dove il Pm10 è rimasto ampiamente sotto i limiti e non si sono registrati sforamenti dall'inizio dell'anno:

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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