02, Marzo, 2024

Piscine e caro energia, l’appello dei Comuni per evitare una chiusura totale degli impianti

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Arriva l’autunno e con esso i problemi legati alla gestione delle piscine, soprattutto alla luce del caro energia. Dopo il grido di allarme dei gestori degli impianti adesso prendono posizione anche le amministrazioni comunali. Anche quelle di Figline Incisa e Reggello.

“Lo scorso anno questo tipo di impianti ha visto di fatto raddoppiare i costi per le utenze, con la conseguenza che alcuni sono stati costretti alla chiusura temporanea o alla limitazione delle attività nei mesi invernali, nonostante gli sforzi delle amministrazioni comunali. Adesso il problema si ripresenta in maniera ancora più drammatica. Affrontare i mesi invernali, con un aumento di tutte le utenze comunali, diventa una missione impossibile, per questo i comuni di Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Reggello, Figline e Incisa, Montespertoli, Certaldo, Poggibonsi, Santa Croce sull’Arno, Fucecchio,
Impruneta, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa, Scandicci ed altri rivolgono un appello al
Governo e alla Regione Toscana, per evitare una chiusura totale degli impianti natatori”.

“Due gli aspetti decisivi per evitare la chiusura delle piscine: il tetto sul costo dell’energia, che per questi impianti deve tornare ad assestarsi al livelli 2020, e fondi straordinari per tenere in vita questi impianti, perché queste cifre non possono essere sostenute solo dai bilanci dei Comuni. La chiusura degli impianti sarebbe un dramma per lo sport natatorio ma anche per le attività scolastiche e sociosanitarie che questi impianti svolgono. Non solo: il rischio è che molte famiglie restino senza sport dopo gli anni disastrosi del Covid frenando così drasticamente l’attività di prevenzione sanitaria e di socializzazione per giovani ed adulti e che, molte persone perdano il posto di lavoro”.

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