28, Settembre, 2022

Marco Malvaldi al Premio Letterario dell’ITT Ferraris: la letteratura tra razionalità scientifica e l’emozione umana

Più lette

In Vetrina

L’ottava edizione del Premio Letterario dell’ITT Ferraris di San Giovanni è stata dedicata allo scrittore toscano Marco Malvaldi, famoso per la serie dei gialli del BarLume. Ospite questa mattina a San Giovanni per l’incontro con gli studenti e la premiazione dei vincitori

Ironico, coinvolgente, scrittore e chimico appassionato. Marco Malvaldi era ospite questa mattina a San Giovanni per l’ottava edizione del Premio Letterario organizzato dall’ITT Ferraris, curato dalle professoresse Lorenza Posfortunato e Fiorenza Biloghi, con il patrocinio del comune e della Banca del Valdarno. Prima l’incontro con gli studenti, poi la premiazione dei partecipanti e dei primi tre classificati.

 

 
Marco Malvaldi ha parlato ai ragazzi di letteratura e del legame di questa con l’ambito scientifico, portando alcuni esempi di scrittori che prima di tutto erano chimici e matematici: “Pensate ad Asimov, a Primo Levi e, perché no, anche agli sceneggiatori e al creatore dei Simpson. Chi ha studi scientifici alle spalle ha un’abitudine a guardare in modo obiettivo e a ragionare sulle conseguenze delle azioni. Ma come tutti gli scrittori, bisogna anche saperlo raccontare e spiegare. Quando si scrive è necessario pensare al lettore e fare in modo che capisca e si ricordi quello che legge”.
 
Anche la scelta per questa edizione dello scrittore pisano, famoso soprattutto per la serie dei libri sul BarLume, si inserisce in questo legame tra scrittura e studi tecnici, come ha spiegato la professoressa Posfortunato: “Un ricercatore universitario laureato in chimica approdato alla letteratura, quindi l’ideale per promuovere un premio letterario in un istituto tecnico. Inoltre quest’anno l’iniziativa è dedicata a lui perché ha riportato nei suoi libri l’uso del vernacolo, l’ironia e la descrizione di uno spaccato della provincia toscana”.
 

Il dialetto frizzante e pungente toscano, infatti, è un elemento che caratterizza i dialoghi dei suoi gialli: una scelta, come ha spiegato lo stesso scrittore, per rendere verosimile quello che si legge, “così i lettori lo riconoscono, perché viviamo e vediamo tutti i giorni determinate situazioni”. Poi l’invito alla lettura: “Leggete anche volumi di ambiti diversi tra loro, perché serve per imparare il lessico e per capire come si emozionano le persone attraverso due meccanismi: il “non me l’aspettavo” e “non ne sono sicuro” ”.
 
Malvaldi ha risposto anche alle numerose domande del giovane pubblico: come si scrive un giallo (“Io parto prima dalla fine e poi sviluppo tutte le vie della narrazione”), la tecnica dietro alla scrittura, la scelta dei nomi dei personaggi, quale suo libro è il più riuscito e come si arriva ad essere uno scrittore partendo da un laboratorio di chimica (“Nelle ore di attesa chiuso in laboratorio, più per necessità, non per essere pubblicato”).
 
Al termine dell’incontro, Malvaldi ha consegnato un riconoscimento ai partecipanti al concorso e il premio ai tre classificati: Alessio Rossi (3°A chimici ITT Ferraris), Asia Salati (1°F Istituto Magistrale Giovanni da San Giovanni) e Giuditta Virili Olmi (5°D Istituto Magistrale Giovanni da San Giovanni).

Un Premio Letterario nato con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla lettura, alla scrittura complessa, ai protagonisti della letteratura contemporanea italiana “per contribuire alla loro formazione completa”, ha spiegato la professoressa Posfortunato. “In questo ambito la nostra sponsorizzazione guarda a un’iniziativa che, nonostante parta da un istituto tecnico, sviluppa un’attenzione particolare alla scrittura e alla cultura. E questo è importante perché anche chi svolgerà ruoli tecnici deve avere un orizzonte valoriale e culturale”, ha sottolineato anche Gianfranco Donato, presidente della Banca del Valdarno.
 

 

Articoli correlati