20, Maggio, 2022

“LIBRopera”: nell’era digitale protagonista il libro d’artista

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L’esposizione, curata da Nilo Australi in collaborazione con Andrea Granchi e Maurizio Olivotto, celebra il 450° della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno, e propone una riflessione sulla produzione di opere in forma di “libro d’artista”. L’allestimento, presso lo spazio espositivo di Palazzo Pretorio a Figline, si protrarrà dal 24 maggio al 30 giugno

Si chiama "LIBRopera. Il libro d’artista nell’era digitale" la particolare esposizione che da sabato 24 maggio, e fino alla fine del mese di giugno, sarà protagonista a Palazzo Pretorio a Figline. L'evento, curato da Nilo Australi in collaborazione con Andrea Granchi e Maurizio Olivotto, è stato pensato per il 450° della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

L'idea è di proporre un'occasione di riflessione sulla produzione di opere in forma di “libro d’artista”. Il centinaio di opere esposte rappresentano la recente produzione di un gruppo di artisti ormai affermati, accanto a quella di giovani di eccellenza, provenienti da tutte le parti del mondo, in un territorio in cui pittura, scultura, fotografia e le più recenti tecniche digitali si intrecciano in uno stimolante campo di lavoro.

Le opere esposte provengono dal Laboratorio di Nuovi Linguaggi Multimediali del Biennio Specialistico in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, tenuto per anni da Andrea Granchi, e dal Laboratorio di Grafica e Illustrazione di Maurizio Olivotto, mentre per la parte storica dal Centro Di Casa Editrice e centro di documentazioni per le arti di Firenze, che quest’anno ha celebrato i suoi 50 anni di attività, e Casa Venturi – Archivio Venturino Venturi di Loro Ciuffenna. L’evento è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, dal Circolo Letterario Semmelweis, associazione da anni attiva in Valdarno, dal Comune di Figline e Incisa, e dall’Associazione Culturale Peter Russell.

L’allestimento presso lo spazio espositivo del Palazzo Pretorio di Figline, visitabile gratuitamente dal 24 maggio (l'inaugurazione è alle 17) al 30 giugno, giunge in Valdarno dopo un intenso anno di mostre allestite prima a Palazzo dei Beccai, sede storica dell’Accademia delle Arti del Disegno fondata da Giorgio Vasari e da Cosimo I de’ Medici, e successivamente presso il polo museale di Palazzo Piccolomini a Pienza. L’esposizione è affiancata anche dalla pubblicazione di un articolato catalogo edito dal Circolo Letterario Semmelweis, grazie al contributo della BETA, Cooperativa Sociale di tipo B, con testi di Luigi Zangheri, Giuseppe Andreani, Mirko Tinagli e Angelo Australi, Angelo Iorlano, Nilo Australi e Lucia Fiaschi.

Glenda Venturini
Capo redattore

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