15, Giugno, 2024

L’assessore regionale Bezzini alla Gruccia: “Questo è un ospedale che svolge una funzione importante per la comunità e quindi deve essere sostenuto”

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L’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, nella mattina, ha incontrato al monoblocco della Gruccia la Direzione di presidio e la Conferenza dei sindaci del Valdarno. Presenti anche il Direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, medici e sindaci.

L’assessore regionale ha fatto il punto sulla situazione Covid-19, sottolineando l’importanza delle vaccinazioni, sugli interventi ed i progetti per l’ospedale della Gruccia, a partire dal Pronto soccorso e dalle nuove strumentazioni, rispondendo così alle sollecitazioni di medici ed addetti ai lavori, e sul futuro del Serristori di Figline.

“Il Covid è ridimensionato rispetto allo scorso anno nel nostro Paese e nella nostra Regione. La campagna vaccinale ha prodotto risultati di contenimento importante degli effetti della pandemia però non bisogna abbassare la guardia. Bisogna continuare la campagna di vaccinazione: mi auguro che tanti cittadini si convincano a vaccinarsi nelle prossime ore se vogliamo arginare una nuova ondata, che tutti coloro che sono abilitati dalle direttive nazionali a fare la terza dose la facciano quanto prima, soprattutto le persone anziane, perchè questo può irrobustire il livello di protezione dalla diffusione degli effetti del coronavirus ed evitare che ci sia un’altra grande ondata. Siamo ancora in tempo per evitarla ma bisogna continuare con la campagna di vaccinazione. I contagi sono in ripresa da circa cinque settimane seppur con tassi bassi se paragonati a quelli dell’anno scorso. Le conseguenze sanitarie sono contenute, la situazione è sotto controllo. Se vogliamo, dunque, che non ci siano altre ondate e restrizioni bisogna andare avanti nella campagna di vaccinazione”.

“Il volume delle attività sta tornando al livello 2019 – ha ricordato Bezzini – Nei mesi di settembre e ottobre 2021, le nostre strutture hanno lavorato più che nel 2020 e nel 2019. E non è che il Covid sia scomparso: oggi abbiano in Toscana 500 nuovi contagi e 300 ricoverati. La pressione della pandemia, quindi rimane, ma il nostro servizio sanitario lavora e offre risposte sui due fronti, Covid e no Covid”.

Poi Simone Bezzini ha spostato l’attenzione sulla Gruccia e sulla sanità in Valdarno: “Ho avuto oggi la possibilità di incontrare gli operatori dell’ospedale che mi hanno testimoniato dinamismo, qualità del loro lavoro ma anche criticità: hanno necessità di investimenti in tecnologie e nel reperimento di alcune figure professionali. Il quadro però è complessivamente positivo. Questo è un ospedale che svolge una funzione importante per la comunità, che ha servizi di qualità, e quindi deve essere sostenuto. Il Direttore D’Urso oggi ha anche risposto ad alcune sollecitazioni in maniera concreta: implementazione del personale del Pronto soccorso, acquisto di alcune strumentazioni, progresso degli iter per gli ampliamenti di natura strutturale. Da questo punto di vista l’Azienda sanitaria è in movimento per dare risposte concrete alle sollecitazioni pervenute”.

“E’ necessario che gli ospedali si interfaccino sempre di più con il territorio ma questo è un ospedale che già lo fa. Uno degli elementi cardine è irrobustire sempre di più la collaborazione tra ospedale e territorio perchè ci sia una presa in carico sempre più continuativa ed integrata da parte del sistema sanitario”.

Infine il Serristori di Figline: “Il Serristori è un presidio che garantisce una serie di servizi integrato con la struttura sanitaria della Asl Toscana centro e quindi noi continueremo con gli impegni che abbiamo preso mesi fa. Nei prossimi giorni incontreremo i sindaci per verificare l’attuazione degli impegni assunti l’estate scorsa. Stiamo monitorando la situazione”.

Antonio D’Urso, Direttore generale Asl Toscana sud est: “Abbiamo fatto il punto. L’investimento sul Pronto soccorso è già abbondantemente deliberato, le risorse sono state incamerate dall’Azienda e siamo pronti a partire con la progettazione esecutiva e quindi, poi, con l’avvio dei lavori. Sono in programma gli interventi per le sale operatorie, l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione ed altri lavori essenziali per la vita dell’ospedale. Per l’ammodernamento tecnologico aspettiamo le risorse che ci vengono comunicate dal Governo nazionale nell’ambito del Pnrr. L’implementazione del personale è stata fatta per quanto riguarda i primari, per le figure mediche abbiamo la difficoltà nazionale per il reclutamento quindi non è il problema di non volerli assumere ma di non trovare professionisti in possesso dei requisiti. Abbiamo assunto tantissimi infermieri e tecnici a tempo indeterminato ma in questo momento stanno facendo tutta l’attività di vaccinazione. Siamo arrivati e in qualche caso abbiamo superato, come in Valdarno la chirurgia e l’ortopedia, i dati del 2019 con interventi non connessi al Covid”.

“Nella specifica realtà del Valdarno abbiamo programmato investimenti nella Gruccia per sostenere lo sviluppo di questo ospedale che ha dato un grande contributo, pur non avendo degenze dedicate, nell’emergenza Covid. La qualità delle prestazioni erogate è testimoniata dal fatto che abbiamo una “migrazione” inversa: non sono i cittadini del Valdarno ad andare in altre zone per le loro cure, ma sono quelli di altri territori a venire in Valdarno. Stiamo quindi lavorando per il potenziamento del personale sanitaria e per gli investimenti in strutture e tecnologie”.

Sergio Chienni, Presidente della Conferenza dei sindaci: “E’ stato un incontro proficuo: l’assessore conosce il nostro ospedale attraverso le relazioni che gli vengono fatte dall’azienda sanitaria ma toccare con mano la situazione è un’altra cosa, permette di creare un’empatia con gli operatori sanitari, che nella quotidianità danno risposte ai cittadini, e di percepire le potenzialità e le criticità del nostro ospedale a cui l’Azienda sanitaria e la Regione Toscana devono dare risposte. Qualcuna è arrivata questa mattina: l’incontro è stato preceduto da una serie di interlocuzioni con cui avevamo sottoposto le esigenze dell’ospedale. Gli operatori sanitari hanno dato risposte importanti anche quando sono stati sotto organico e con difficoltà per quanto riguarda le strumentazioni. Il periodo, poi, legato alla pandemia ha raddoppiato o triplicato il lavoro: il nostro è un ospedale no covid ma è diventato un punto di riferimento per tutte le altre zone perchè qui si sono concentrate attività che non potevano essere svolte altrove. Ringrazio l’assessore perchè ha dimostrato sensibilità con la sua presenza e con gli impegni presi”. Poi Chienni ha annunciato che nella Conferenza dei sindaci sarebbero state affrontate le criticità legate al servizio igiene e prevenzione ed ai medici della zona distretto che sono in numero ridotto: “E’ necessario reintegrare per dare un servizio all’altezza delle aspettative dei cittadini e dell’intera comunità”.

 

 

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