29, Novembre, 2022

Laca: “Pronta l’offerta, depositata entro martedì. Se tutto va in porto, la ripresa del lavoro da settembre”

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Movimenti in corso nella vicenda ex Laca. Antonio Calvi, della Casa Salvarani Spa, spiega che sono stati avviati i contatti con il liquidatore giudiziario. Si perfeziona la proposta d’acquisto, che sarà depositata entro martedì. Se venisse accettata, la firma dei contratti di lavoro potrebbe avvenire ad inizio settembre

Meno di una settimana per conoscere, in via definitiva, il futuro della ex Laca. Lo garantisce Antonio Calvi, della Casa Salvarani Srl, che spiega come i contatti con il liquidatore siano ripresi in vista della presentazione del progetto per l'acquisizione dello stabilimento di Santa Barbara.

"Ieri – spiega Calvi – abbiamo avuto una serie di colloqui telefonici fra il sottoscritto, i nostri professionisti ed il liquidatore giudiziario per determinare le esatte esigenze della procedura concorsuale. A seguito di ciò, sono stati focalizzati i punti cardine ed è stata individuata la giusta formulazione di una proposta contrattuale che sarà predisposta nella giornata di oggi dal dottor Roberto Dragoni, per poi passare nelle mani del nostro advisor dottor Angelo De Vivo, il quale la completerà con una propria relazione ed i relativi allegati finanziari". 

"Prevediamo di depositare e notificare tutto quanto entro martedi della prossima settimana. Una volta effettuato quest'ultimo passo – aggiunge Antonio Calvi – la palla passa agli organi della procedura". Insomma, la proposta dovrà essere esaminata e giudicata dal liquidatore giudiziario, per capire se è possibile arrivare in fondo. Se tutto andrà bene, però, secondo il dirigente di Casa Salvarani il lavoro potrebbe ripartire presto, nella ex Laca. 

"Se la risposta dovesse essere celere e positiva, considerato l'approssimarsi del periodo feriale, potremmo ipotizzare la sottoscrizione dei cotratti entro la prima decade di settembre e la contestuale ed immediata ripresa delle attività. Quindi andiamo avanti sempre più determinati, convinti e consapevoli degli sforzi che stiamo ponendo in essere affinché la questione si definisca nel migliore dei modi, sia per la Casa Salvarani, che per i dipendenti, che oggi vivono una fase di spiacevole attesa e ai quali rivolgiamo la nostra solidarietà, assicurando che si sta facendo il massimo possibile per la positiva definizione della questione". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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