Diventano 28 i PIR, i Punti di intervento rapido della Asl Toscana Centro nelle Case di comunità. Uno sarà a Reggello, dove l’apertura della struttura è stata annunciata per il 2 maggio durante il sopralluogo del presidente Giani, qualche giorno fa. Dopo dodici mesi di sperimentazioni nelle Case di comunità del Ceppo a Pistoia, di Prato Centro Est, di Vinci e delle Piagge a Firenze, il modello dei Punti di intervento rapido (Pir) esce dalla fase sperimentale per estendersi progressivamente a tutto il territorio dell’Azienda Usl Toscana centro.
L’obiettivo è garantire una risposta medica rapida per le cosiddette “urgenze minori”, cioè quei codici che spesso finiscono per intasare i pronto soccorso degli ospedali, portando la diagnostica e le competenze cliniche direttamente nei quartieri e nei comuni. I PIR infatti sono ambulatori diurni di continuità assistenziale avanzata che integrano il lavoro dei medici di famiglia e dei pediatri, offrendo prestazioni che vanno oltre la semplice visita medica.
“I risultati raccolti nell’ultimo anno parlano chiaro – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari – il cittadino apprezza la possibilità di avere un presidio medico qualificato vicino casa per bisogni non differibili. La fase di test ha confermato la solidità del modello e la capacità dei nostri professionisti di fare rete. Ora, dalle buone pratiche passiamo all’azione, estendendo questa opportunità a tutta la nostra rete territoriale per rendere la salute un servizio sempre più di prossimità”. In sostanza è questo quello che prevede la delibera della Regione che ha esteso l’attivazione dei Pir anche nel resto della Toscana.
“Il Pir – spiega il direttore del Dipartimento della rete sanitaria territoriale dottor Daniele Mannelli – rappresenta il baricentro della nuova assistenza territoriale. Non è un’isola a sé stante, ma un nodo fondamentale che collega il medico di medicina generale con la specialistica e, se necessario, con l’emergenza ospedaliera. Stiamo costruendo un sistema dove è la cura a muoversi verso il paziente, garantendo continuità assistenziale e, soprattutto, riducendo quella pressione impropria sui pronto soccorso che danneggia tutti”.
Come si accede al servizio? Principalmente attraverso il numero europeo 116117, che orienta il cittadino verso la struttura più idonea, per bisogni di salute non urgenti, effettua un’analisi di primo livello e indirizza la chiamata secondo criteri di priorità ed appropriatezza. L’accesso può essere mediato anche dal proprio medico di famiglia e pediatra di libera scelta o avvenire in modo diretto per i cittadini del territorio, dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie 8-20. In questa prima fase la chiamata al 116117 consente al cittadino di essere meglio indirizzato all’area di riferimento (Pir) più vicina.
Per la Zona Fiorentina Sud Est, i PIR attivati sono quelli delle Case di comunità di San Casciano, Greve in Chianti, Reggello. Dalla Asl Toscana centro chiariscono inoltre che le nuove attivazioni sono soltanto quelle relative ai PIR nelle Case di comunità, e quindi il Pir di Figline all’ospedale Serristori, così come quello di Torregalli, resta attivo.

