26, Settembre, 2022

Istituto De Angeli, Grandis (M5S): “Molti punti critici, serve incontro pubblico tra sindacati e istituzioni”

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Il consigliere comunale chiede che l’attenzione delle istituzioni sia alta sulla vicenda dell’impresa di Prulli. “Confermati i punti critici dell’Azienda farmaceutica, chiedo incontro tra le Rappresentanze Sindacali e Istituzioni di tutti i livelli territoriali, regionali e nazionali”

Una situazione particolarmente critica, su cui occorre la massima attenzione delle istituzioni a tutti i livelli: l'Istituto De Angeli finisce al centro di un documento con cui il consigliere del M5S di Reggello, Roberto Grandis, lancia l'allarme per il futuro dell'azienda farmaceutica e dei suoi lavoratori. Un futuro troppo incerto, secondo Grandis, alla luce delle molte criticità attuali. Tanto che Grandis chiede un incontro pubblico tra sindacati e istituzioni per fare il punto della situazione. 

Alcuni giorni fa si è tenuta l'assemblea dei lavoratori e, spiega Grandis, "come da copione vengono confermati il non rinnovo dei contratti a termine, le settimane di cassa integrazione e il taglio di 20 milioni di pezzi sulla produzione a venire. Allora facciamo molta attenzione come istituzioni alle parole di chi gestisce questo sito industriale: neanche qualche mese fa davanti alla commissione regionale e forse qualche rappresentante della giunta comunale, erano state dette parole tranquillizzanti sul futuro dell’azienda. Stessa cosa succedeva anni fa con Bekaert , la nuova proprietà faceva accordi con le istituzioni, fino poi all’epilogo che tutti conosciamo".

"Ormai è alla luce del sole che la crisi industriale italiana non è nella forza lavoro, ma in una rappresentanza di nuovi manager/imprenditori che non hanno competenze di come funziona la produttività aziendale e di conseguenza dell’abbattimento dei costi. De Angeli ne è l’esempio – sostiene il consigliere M5S – in questo momento il mercato farmaceutico guadagna in tutti i settori, se non sei competitivo perdi lavoro e commesse (cosa che sta succedendo), ma finché il bilancio segna attivo la proprietà non interviene e il Manager / Direttore Generale può raccontare che tutto va bene ai proprietari. Cosa che invece non è così, sono anni che seguiamo le vicende della EX Boehringer in tutti questi anni abbiamo ascoltato i problemi dei lavoratori".

"Le parole di chi per anni ha lavorato in questa azienda – continua Grandis – fanno capire benissimo che è stata gestita malissimo, le continue modifiche ai turni di lavoro sono solo palliativi al reale problema. I casi sono due: o chi sta gestendo la struttura è incompetente in questo settore, oppure ha altri interessi dietro che non sono quelli di mantenere in piedi tale struttura (chissà se la “Finanziaria” Fareva è d’accordo)? Da quello che mi risulta sono anni ormai che i macchinari sono obsoleti, mentre se un'azienda vuole essere competitiva, deve aumentare la produttività abbassando i costi della produzione. Da qui i dubbi su chi gestisce tale azienda e come molti manager non si accorgono che il primo problema per l’azienda non sono i lavoratori costretti ad effettuare più turni per portare a casa un risultato, ma la disponibilità di un macchinario nuovo che potrebbe accelerare i tempi abbassando i costi  all’azienda". 

Alla luce di tutto questo, e della lettera inviata dalle rappresentanze sindacali al Sindaco Reggente del Comune di Reggello per informarlo della situazione preoccupante, Grandis si associa alla richiesta di un incontro pubblico augurandosi che "si possa organizzare un incontro al Cinema Excelsior oppure in altro luogo dove sia consentito il distanziamento necessario, tra i rappresentanti Sindacali, Sindaci del Valdarno, il Presidente della Regione ed i vari Assessori, Consiglieri Regionali e Comunali ed anche componenti della commissione lavoro a livello Nazionale, perché vengano informati della reale situazione in cui versa l’Azienda. Perché qui non contano i voti nelle urne, contano le persone e le famiglie che vivono nel territorio con quello stipendio. Perdere un’altra azienda in questo territorio vuol dire dare il colpo di grazia all’economia di tutta la zona e di tante persone non solo i dipendenti della De Angeli. Spero che le Istituzioni questa volta siano più agguerrite e richiedano all’azienda di presentarsi con un piano industriale in modo da rivelare gli intenti che hanno per il futuro di tale sito produttivo, non dobbiamo essere impreparati per non far fare la stessa fine della Bekaert".

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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