18, Agosto, 2022

Istituto De Angeli, per due giorni due ore di sciopero e presidio davanti all’azienda di Prulli

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Lo hanno proclamato le sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro la “scarsa della direzione aziendale su produzione, volumi e organizzazione futura dello stabilimento di Reggello” che conta pi di duecento dipendenti

Due ore di sciopero, con assemblea e presidio davanti ai cancelli per i lavoratori dell'Istituto De Angeli di Prulli, nel comune di Reggello: si terranno domani, martedì 20 aprile, e mercoledì 21, dalle ore 13 alle 15. A proclamare lo sciopero, dopo lo stato di agitazione proclamato lo scorso 22 marzo, sono stati i sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil. per protestare contro la" scarsa chiarezza della direzione aziendale in merito a produzione, volumi e organizzazione futura dello stabilimento di Reggello, che conta attualmente oltre 200 occupati". 

"Esprimiamo – si legge in una nota sindacale –  forte preoccupazione visto il perdurare di una situazione molto incerta ed un atteggiamento della Direzione che continua a non essere chiaro per quanto riguarda le decisioni prese sull’attuale produzione, su volumi e sull’organizzazione futura dello stabilimento di Reggello. Le organizzazioni sindacali e la RSU non si sono sottratte al confronto nonostante la Casa Madre e la Direzione di IDA siano passate negli ultimi mesi dal discutere di proseguire il ciclo continuo con obiettivi oltre 90 milioni di pezzi, a dichiarare di avere problemi di richieste volumi da parte dei clienti, ad oggi quantificabili in circa 67 milioni per l’anno in corso". 

"Questo scenario – sottolineano i rappresentanti sindacali – ha già portato con sé il mancato rinnovo di 40 contratti di lavoro sottoscritti per avviare il ciclo continuo. Sul tavolo di crisi in Regione il 15 febbraio scorso, Casa-Madre ha confermato la totale assenza di problemi organizzativi nonché economici per poi comunicare la volontà di aprire una procedura per cassa integrazione che avrebbe interessato una settimana nei mesi di aprile, maggio e giugno. Dopo aver aperto lo stato di agitazione, non avendo riscontrato alcun cambio di rotta e vista l’incapacità e l’elevato livello di inaffidabilità dimostrata dalla Direzione Aziendale, ci vediamo costretti a proclamare 2 ore di sciopero con assemblea e presidio davanti ai cancelli". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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