01, Luglio, 2022

Inaugurato il Nido d’infanzia “Leccio”: aziendale per i dipendenti dell’outlet ma in convenzione con il comune

Più lette

In Vetrina

Una struttura gestita dalla Cooperativa Endomos, che sarà allo stesso tempo aziendale e a servizio di tutta la comunità valdarnese. Già attivo da alcune settimane, il taglio del nastro si è svolto sabato

È stato inaugurato sabato scorso il Nido d'infanzia “Leccio”, nella frazione del Comune di Reggello. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Reggello, Cristiano Benucci, gli Assessori Piero Giunti ed Adele Bartolini ed i rappresentanti della Cooperativa guidati dal loro presidente. Aperto già da qualche settimana, il Nido può accogliere fino a 25 bambini nella fascia 12-36 mesi, ed è gestito dalla Coop. Sociale Endomos, che fa parte del Consorzio SIT (Servizi integrati Toscani). Coordinatrice pedagogica è la dottoressa Letizia Bulli. 

Il Nido, che nasce come aziendale per i dipendenti dell'outlet The Mall, ha ottenuto l'accreditamento da parte del Comune di Reggello e sarà aperto a tutti grazie ad un convenzionamento con il Comune di cui sono in corso le procedure.

Al nido sono occupate 3 educatrici e 2 ausiliarie,  e gli orari sono flessibili: cinque moduli diversi, dal più breve 7,30-12 ll più esteso 7,30-18. Inoltre è stata prevista la possibilità di utilizzare i moduli per tutta la settimana (5 giorni) o anche per soli 3 giorni. I costi variano da un minimo di 300 euro  per il modulo più breve ad un massimo di 600 euro per quello più esteso. In virtù della convenzione con il Comune di Reggello le famiglie dei bambini residenti avranno però una tariffa scontata: il modulo più breve, dal costo di 300 euro, per ogni bambino residente a Reggello avrà un costo effettivo di 243 euro (- 57 euro), uguale alla tariffa dei nidi comunali, e la differenza sarà a carico del Comune; allo stesso modo, il modulo più esteso, dal costo di 600 euro, peserà sulle famiglie per 501 euro (-99 euro).

È allo studio anche con il Comune di Figline e Incisa Valdarno la possibilità di stipulare una analoga convenzione per il prossimo anno educativo (2019-2020).

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati