07, Ottobre, 2022

Impianto di liquami a Levanella, il sindaco Chiassai ribadisce il suo no alla realizzazione

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Il sindaco ha espresso chiaramente la propria contrarietà all’insediamento di un impianto di trattamento rifiuti a Levanella. Chiassai ha poi invitato la politica locale e i candidati alle Regionali ad occuparsi degli impianti esistenti, rispettando la chiusura di Podere Rota nel 2021

Il sindaco Silvia Chiassai Martini esprime chiaramente la sua contrarietà e quella della giunta e dei consiglieri di maggioranza alla realizzazione di un impianto di liquami a Levanella: la prima cittadina lo ha ribadito questa mattina in conferenza stampa annunciando la presentazione, nel prossimo consiglio comunale di luglio, un atto d'indirizzo politico, firmato dal sindaco, per escludere l'insediamento di qualsiasi impianto di trattamento rifiuti a Levanella.

"Si continua ad utilizzare come pretesto questo argomento su una ipotetica richiesta di un privato sulla realizzazione di un impianto di liquami a Levanella – afferma Chiassai – capisco che siamo in campagna elettorale e quindi fa parte del gioco, però occorre ribadire per l’ennesima volta cose già pubblicamente dichiarate, sia nel consiglio del 25 giugno sia nell’incontro svolto il 9 luglio a Levanella. Questo progetto è stato presentato da un privato alla Regione e la Regione sta provvededendo alle autorizzazioni degli enti preposti; ne il sindaco ne la Giunta ne i consiglieri di maggioranza permetteranno mai la realizzazione di un impianto liquami."

"Questo già l’ho dichiarato più volte e fa sorridere che si debba fare dichiarazioni sul nulla – continua Chiassai – a questo ente non è stato presentato nessun progetto, se non un progetto presentato legittimamente da un privato alla Regione per cui la Regione ha chiesto un parere tecnico, il parere è stato dato dai nostri uffici e nel parere c’è scritto che non è possibile edificare in quest’area se non passando nuovamente da consiglio comunale facendo una variante ed esprimendo politicamente la volontà del consiglio. Molti concittadini mi hanno chiesto come mai proprio in quest’area, semplicemente perché un privato sta cercando un'area idonea per il progetto e quest'area per volontà politica del PD all’epoca di Valentini, con il regolamento urbanistico del 2010 e successivamente per volontà dell’ex sindaco ed ex giunta, che ora stanno silenti, approvarono nel 2012 una convenzione con l’allora CSA proprietaria di quest’area montata come luogo di stoccaggio dei cassonetti per tutto il Valdarno."

"Il PD già politicamente nel 2010 aveva destinato quest’area ad un luogo di certo non di rilancio e di protezione dal punto di vista sanitario o ambientale dell’area – spiega Chiassai – questo privato aveva trovato quest’area già con una predisposizione idonea. Se mai questa proposta arriverà sul tavolo dell’amministrazione e quindi portata in consiglio comunale il sindaco e la sua maggioranza saranno contrari a quest’area, non lo dico a parole ma con i fatti, se c’è un'amministrazione che ha investito in Levanella è la mia amministrazione. Mi impegno dal punto di vsita politico a non realizzare nulla che deturpi ulteriormente Levanella, che già sta sopportando una discarica per i cassonetti e un impianto a biomasse, quando forse c’era bisogno di protestare le proteste non ci sono state o la parte politica non le ha ascoltate. Ho già depositato un atto d’indirizzo a firma del sindaco con cui discuteremo il prossimo consiglio comunale di luglio dove darò indirizzo alla tutela concreta di quest’area per possibili progetti futuri in modo chiaro e netto."

Chiassai ha infine invitato la politica locale e i candidati alle Regionali ad occuparsi degli impianti esistenti, rispettando la chiusura di Podere Rota nel 2021: "Se tengono al nostro ambiente e territorio facciano azioni concrete e diano dichiarazioni chiare per quanto riguarda qualcosa che di reale c’è, ed è la discarica di Podere Rota. Manca poco per la chiusura del 2021 e nessuno di questi amanti dell’ambiente e della salvaguardia della salute si è stracciato le vesti o ha fatto azioni verso la Regione per la chiusura di una discarica che crea problemi di salute e ambientali da 20 anni. Il Valdarno ha già dato, chi si candida se c’è veramente un interesse concreto per il nostro territorio dovrà fare dichiarazioni chiare e nette non solo a parole ma con i fatti sulla chiusura di una bomba ecologica che esiste, non qualcosa di teorico che non c’è."

 

 

 

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