14, Giugno, 2024

Il corpo forestale dello stato ha individuato il piromane, autore degli incendi del 2012 – 2013

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Il piromane è un 37enne di Montevarchi. Il corpo forestale dello stato lo ritiene responsabile degli incendi sviluppatisi tra il 2012 e 2013 a Cavriglia, Meleto, Montevarchi, Terranuova, Bucine. Il Gip del Tribunale di Arezzo lo ha sottoposto all’obbligo di presentarsi giornalmente al commissariato di polizia

Il corpo forestale dello stato ha individuato e assicurato alla giustizia il piromane che tra il 2012 e il 2013 ha causato incendi nei comuni di Cavriglia, Terranuova, Montevarchi e Bucine. Si tratta di un 37enne di Montevarchi. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, su ordinanza del GIP Giampiero Borraccia, lo ha sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di presentarsi giornalmente al commissariato di polizia. L'accusa è incendio doloso.

L'uomo è ritenuto responsabile di 6 incendi boschivi e non boschivi, alcuni dei quali piuttosto estesi e pericolosi, come quello del 5 agosto 2012 nell'area compresa tra Meleto e Bomba nel comune di Cavriglia. Le fiamme distrussero 60 ettari di bosco e terreni incolti e richiesero notevole impegno di forze e di uomini per lo spegnimento con l’intervento anche di due elicotteri.

Particolarmente pericoloso anche l’incendio scoppiato sempre a Cavriglia in località “Case Volpi” il 9 agosto 2013. In questo caso le fiamme percorsero circa 5000 metri quadrati di bosco. L’immediato intervento delle squadre antincendio scongiurarono che il rogo raggiungesse il vicino Campeggio Orlando e il Parco Naturale di Cavriglia.

Le indagini dei reparti valdarnesi del Corpo Forestale dello Stato, dei comandi stazione di Montevarchi e Loro Ciuffenna, e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Arezzo accertarono che cinque dei sei incendi erano di chiara matrice dolosa. In quello vicino al Parco Naturale di Cavriglia furono individuati indizi a carico del 37enne montevarchino.

In seguito il lavoro degli investigatori, che si sono avvalsi anche di moderne tecnologie, è stato incentrato nel ricercare le prove del collegamento tra quell' incendio e altri numerosi episodi simili verificatisi in Valdarno nelle due estati precedenti. Tale collegamento era stato fino ad allora soltanto ipotizzato.

L’uomo, sottoposto alle misure cautelari disposte dal Tribunale di Arezzo, risulta attualmente accusato di incendio boschivo doloso e di incendio doloso. La sua posizione risulta aggravata dal fatto che in un caso le fiamme da lui provocate hanno interessato anche un’area protetta, quella dei Monti del Chianti.

 

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