18, Agosto, 2022

I ragazzi del servizio civile fondano l’associazione Civ.ì. E raccontano le loro storie

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La loro esperienza non si esaurisce con la fine del periodo di servizio civile: perciò i ragazzi ex-civilisti hanno fondato Civ.ì. Perché? Lo raccontano loro stessi, in queste brevi interviste

Si chiama Civ'ì, ed è nata due mesi fa a Montevarchi: associazione di promozione e valorizzazione del Servizio Civile, è stata ideata e fondata proprio da un gruppio di giovani ex-civilisti. Ragazzi che il servizio civile l'hanno già svolto, proprio a Montevarchi, e che ora si impegnano affinché sia un'esperienza condivisa da un numero sempre maggiore di giovani. 

Perché? Lo spiegano proprio loro: raccontando esperienze di lavoro che diventano occasione di crescita, in mezzo agli altri, con e per gli altri. Per chi vuole conoscerli meglio, c'è il sito dell'associazione, oppure la pagina facebook. Intanto, ecco le loro storie. 
 
Sara e Giulia hanno fatto il servizio civile regionale con il comune di Montevarchi. "Ci occupavamo soprattutto del sostegno educativo di ragazzi, bimbi e bimbe con difficoltà". Sempre a Montevarchi, Eleonora, Elena e Simone erano all'Ufficio stranieri, Alberto era educatore in un centro socio educativo impegnato nel doposcuola elementare e media; infine, Agnese si occupava dei progetti internazionali. 
 
"Abbiamo deciso di unirci in associazione – spiega Sara – perché il servizio civile per noi è stata un'esperienza di vita importante. Non solo ci ha permesso di utilizzare le nostre competenze, ma ci ha regalato momenti, relazioni, persone importanti. Ci dispiaceva molto che tutto questo bagaglio di esperienze e di emozioni terminasse con la scadenza del contratto. Dunque, dato che per noi il servizio civile ha rappresentato molto, abbiamo deciso di promuoverlo e migliorarlo in modo che altri ragazzi potessero fare questa esperienza piena". 
 
"Civ.ì – aggiunge Giulia – è qualcosa che abbiamo fatto noi con le nostre mani, che abbiamo modellato, scolpito e sagomato, completamente frutto delle nostre capacità. Ci crediamo, siamo ambiziosi e coraggiosi… non so come evolverà, ma vivo il presente e con esso questa bellissima novità che mi fa sentire viva e ne sono felice!". 
 
"Per me – spiega Alberto – quest'associazione rappresenta il continuo di questo meraviglioso percorso… un persocorso pieno di novità, amici,  esperienze, buone e cattive che però mi hanno insegnato e fatto maturare durante tutto quest'anno. Vogliamo che quest'opportunità venga trasmessa a più persone possibili. Ed è  per questo che abbiamo creato Civ'í, un' associazione, un posto, una famiglia dove i ragazzi del servizio civile non si sentano 'abbandonati' durante il percorso, in modo da lasciare un bellissima esperienza nei pensieri di tutti". 
 
"Questo cammino – spiega Simone, che sta svolgendo il servizio civile nazionale – nasce dalla volontà comune di dare continuità ad un progetto che altrimenti si chiuderebbe nel giro di un anno e noi non vogliamo che questa esperienza rimanga una parentesi della nostra vita ma qualcosa di più ampio e speriamo che la nostra idea del servizio civile possa essere anche quella di altre generazioni e nuovi civilisti. Essendo appunto un servizio volontario sarebbe bello riuscire a trovare dei modi per continuare il nostro servizio anche semplicemente dopo la fine di un contratto. Questa è l'idea che abbiamo avuto tutti insieme e quella che ci unisce. 

"Noi – conclude Simone – dobbiamo promuovere la cultura della partecipazione e della solidarietà. In fondo anche Civ'ì è nata da un rapporto di 'ascolto e parlato'; lo scambio di idee che nasce dalla comunicazione tra più individui. Giusto l'altra sera dicevamo che la Cultura deve essere 'donata' e credo che anche la nostra esperienza regalata agli altri possa essere un beneficio culturale per loro e, di riflesso, per la società nella quale ognuno svolge il proprio servizio". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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