29, Giugno, 2022

Furti in casa, reati in crescita e spesso senza un colpevole. Tanti i casi in Valdarno: ecco le tecniche più comuni

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Secondo l’Espresso, in Italia oggi il 99% dei furti in casa restano senza un colpevole. Un dato choc che in qualche modo conferma il senso di insicurezza e di timore, anche in Valdarno. Dove continuano le denunce: gli ultimi cinque casi a Lucolena, al confine con Figline

Svegliarsi di notte con qualcuno che passeggia per casa. Accorgersi che ti stanno svaligiando il piano di sopra mentre sei a cena. Rientrare dalla spesa e trovare la casa sottosopra. L'esperienza per certi versi angosciante di ritrovarsi l'abitazione visitata dai ladri l'hanno vissuta moltissime famiglie valdarnesi, soprattutto negli ultimi mesi. Un reato in aumento: e non si evince solo dalle numerose notizie. 

Una settimana fa l'Espresso ha pubblicato un dossier sui furti in abitazione: reato che oggi, in Italia, vede finire in galera un ladro ogni cento furti. "Lo scorso anno 251 mila abitazioni sono state depredate. Ma in cella 
per questo reato ci sono solo 3600 persone", si legge nell'articolo. In provincia di Firenze, per avvicinarsi a noi, le denunce di furti sono aumentate del 177% in dieci anni, e tra il 2013 e il 2015 "la procura di Firenze ha aperto più di 11 mila procedimenti per furti in casa, ma quelli con un presunto colpevole sono appena 206". 

Così il senso di paura e insicurezza cresce. A due passi dal Valdarno, gli ultimi episodi risalgono a due sere fa: ben cinque abitazioni visitate a Lucolena, frazione del comune di Greve al confine con Figline. Le ultime di una lunghissima serie, di cui spesso neanche riusciamo a rendere conto ogni giorno. 

Veloci, precisi, ben allenati sul da farsi: i topi d'appartamento non agiscono a caso. Lo dimostrano le tante testimonianze raccolte da chi, quei furti, li ha subiti. Magari incontrando persino i ladri, trovandoseli in casa. Di solito agiscono in gruppi piccoli, al massimo 3 o 4 persone. Prendono di mira case di paesi e frazioni, più isolati rispetto ai grandi centri urbani. Forzano serrature o scassinano le finestre: spesso è un gioco da ragazzi. Poi, all'interno, scelgono con cura il bottino: denaro, oro, qualche apparecchio elettronico particolarmente di valore. A volte portano via anche le auto, con il mazzo di chiavi che trovano in casa: in questo caso, spesso, è per disfarsene magari rivendendone i pezzi. 

Come difendersi? I consigli sono più o meno noti a tutti. Porte blindate, serrature rinforzate, e l'accorgimento di chiudere bene a chiave la porta ogni sera, oltre a quando si esce. Gli impianti di allarme funzionano, oltre che da deterrente, anche per ridurre il tempo a disposizione per rovistare nell'appartamento. Altri accorgimenti riguardano i nascondigli di soldi e gioielli: i primi posti in cui normalmente i ladri rovistano sono armadi, cassetti, vestiti. Infine, il consiglio è di prestare attenzione a chi gira intorno a casa: specialmente nei centri più piccoli, si riesce facilmente a notare eventuali estranei. E difficilmente i ladri colpisono senza prima aver colto qualche informazione sulle abitudini dei residenti. Dunque occhi aperti, e in caso di sospetti una telefonata alle forze dell'ordine può servire a prevenire un furto. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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